Supersantos




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ALESSANDRO MANNARINO

SUPERSANTOS



Scheda disco

(15 marzo)
RUMBA MAGICA

E’ il prologo di Supersantos, una panoramica nella luce della sera, tra le baracche e i grattacieli della città.

Non è una rumba, ma un sette ottavi nell’inciso. Per questo è magica! Perché quando ti dicono che non ce la puoi fare da quando nasci, quando ti costringono ai ritmi serrati degli ingranaggi dell’impero e sei nei bassifondi, allora devi adattarti, oppure usare la fantasia. E se il ritmo che hai a disposizione non è proprio quello della rumba, non è importante, perché la magia sta nel sogno, nella possibilità, non nella contingenza.

SERENATA LACRIMOSA

E’ una serenata sui gradini della chiesa.

Mi chiedo perché ci prendono da bambini, ci portano al catechismo, ci insegnano che siamo peccatori e che dobbiamo passare la vita a guardarci dal peccato, a pentirci, a non avere rapporti sessuali se non per procreare, a ingabbiare l’amore in matrimoni forzati, a essere gli ultimi perché poi saremo i primi nel paradiso.

Il paradiso nostro per me è qui sul mondo, e voglio vivere da vivo, senza sensi di colpa preconfezionati, amando e godendo di questa vita breve. Non credo all’aldilà, credo nell’aldiquà. Nelle persone che ho amato, nelle emozioni che ho avuto. E sono vivo.

Poi accendo la tivù, leggo i giornali, e mi sembra di vivere un incubo. Degli eunuchi potenti cercano di impedire ai giovani di fare l’amore, alle donne di goderne, per passare una vita misera su questa mera copia di un mondo delle idee perfettissimo che ci attende dopo la morte. Ci dicono di vivere da morti per poi resuscitare. Ma può un morto resuscitare?
STATTE ZITTA

Un uomo litiga con una donna, minaccia di andarsene per sempre, lo fa in modo brusco e disilluso.

Ma sta andando via perché non è innamorato o perché non ce la fa a sopportare un amore così forte, una donna così bella, quello che sente di nuovo?

Questa storia parla di un uomo che non capisce più niente dopo che aver fatto l’amore con una donna, perché è troppo bello quel che ha sentito. E’ l’amore più forte e più devastante. Più facile andarsene.


QUANDO L’AMORE SE NE VA

(E qui comincia il girone della dimenticanza)

Questa è la breve storia della lunga notte di un uomo che ha perso l’amore.

La discoteca, le pasticche, la corsa in macchina, gli spacciatori, le puttane, un incidente. Il cuore e la testa sono accelerati, il fiato batte sul tamburo del loop micidiale di chi si è incastrato. Ma l’universo continua a respirare lentamente, il mondo continua a girare ignaro, Dio è noncurante. Zoomando all’indietro il dramma personale non esiste e google map rimane uguale.
L’ERA DELLA GRAN PUBLICITÈ

E’ una sciarada ballereccia. All’interno del testo sono nascosti messaggi subliminali. proprio come nella pubblicità mi servo di un motivetto e di piccoli slogan per dire in realtà altre cose che non si potrebbero dire. Anche se qualcuno sta morendo in giro come una scheggia impazzita.



SERENATA SILENZIOSA

Questo è il tempo in cui chi ci guadagna è chi sta zitto. E per questo tutti i personaggi di questa canzone provano a parlare, ma ci rimettono irrimediabilmente.


MADDALENA

È la storia di Giuda e Maddalena ai giorni nostri.

Giuda perde la casa e la moglie e si ritrova a vivere per la strada, o meglio a morire.

Fino a quando Maddalena non lo raccoglie e lo rimette in piedi.

I due vivono insieme nelle baracche con una comune di ubriaconi rivoluzionari, come i primi cristiani.

Giuda e Maddalena vivono l’amore e la rivoluzione e tutto sembra andare per il meglio, ma durante una retata Giuda viene preso dalla polizia.

Non parla e non fa il nome di Cristo fino a quando non vede Maddalena in parlatorio che sta male ed è stata malmenata. Allora denuncia Cristo e torna dalla sua Maddalena libero e col bottino. I due vanno a bere e poi finiscono in un cinema a guardare un film sulla passione di Cristo. Si dicono cose tenere e cominciano a scopare, allora Dio che nello schermo recita la parte di Dio li vede, e indignato minaccia di fulminare Giuda. Allora Maddalena si alza in piedi e risponde a Dio facendolo scappare su nel cielo. Giuda e Maddalena continuano a vivere nascosti fra la gente, mentre Dio si dà da fare per costruire una potente curia che possa mettere a tacere Maddalena.
MARYLOU

È la storia di MaryLou che scappa di casa per andare in città, viene ritrovata e rinchiusa in un convento, ma riesce a fuggire ancora e finisce in una piccola città di porto a vendere l’amore. Di fronte a MaryLou, bella libera e vitale, un ragioniere non riesce più a contare e decide di ammazzarla. Ma come nelle favole, dove tutto è possibile, MaryLou si rialza e con un pizzicotto spedisce il ragioniere all’aldilà.


MERLO ROSSO

È la ninnananna di una ragazetta che è stata salvata da un merlo rosso.

Prendo ispirazione dal racconto di Oscar Wilde “l’usignolo e la rosa”, ma in questo caso il merlo è un ragazzo che porta via da una brutta situazione una ragazza, e le regala un sorriso dandole una rosa che aveva colorato di rosso col sangue del suo petto. Ma per questo muore, anche se dall’inferno, di notte, canta ancora innamorato.
L’ONOREVOLE

È il percorso di un uomo che perde l’amore e trova un lavoro: il politico.

Muore e non se ne accorge e più va in putrefazione e più diventa ricco e potente.
L’ULTIMO GIORNO DEL’UMANITÀ

E’ l’epilogo del disco. Racchiude il senso di tutte le altre storie. La liberazione dalle croci, dal pianto del calvario, dai falsi profeti. Un uomo diventa umano sopra a un letto. Il mondo vecchio crolla, e davanti agli occhi rimangono solo strade nuove. E’ la fine di una storia, e l’inizio di un’altra.




Alessandro Mannarino


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