Rosa canina famiglia: Rosaceae nome volgare: Rosa canina habitat




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Rosa canina



FAMIGLIA: Rosaceae


NOME VOLGARE: Rosa canina


HABITAT: Boscaglie degradate, cespuglieti e siepi
Arbusto caducifoglio alto sino a 3 mt, fusto legnoso glabro con spine rosse, robuste ed arcuate, a base allungata e compresse;
Foglie alterne, superanti le estremità fiorite, composte da 5-7 foglioline da ellittiche ad ovate con pelosità e seghettatura variabili, stipole lanceolate più larghe nei fusti fiorali;
Fiori isolati o riuniti in corimbi di pochi elementi, sepali rivolti verso il basso dopo la fioritura e rapidamente caduchi, petali rosei sui lobi e candidi altrove, stami numerosi con antere gialle, stili per lo più lanosi e allungati formanti una colonnina cilindrica, fiorisce da maggio a luglio;
Frutto subgloboso-ellissoide, rosso, lungo circa 2 cm, matura in autunno.

Il nome "canina" deriverebbe dall'uso che un tempo si faceva della radice per curare la rabbia.


I frutti, raccolti dopo le prime gelate, sono utilizzati per produrre una marmellata di gusto molto gradevole; essi possono essere consumati anche crudi, purché privati delle setole interne che sono fortemente irritanti per l'intestino (in Francia sono detti Gratte-cul).
Seccati e macerati in acquavite e zucchero forniscono un ottimo liquore; anticamente, dopo averli ridotti in farina, se ne faceva una specie di pane.
Sono ricchissimi di vitamina C, cinque volte il limone, e sono astringenti, antianemici, depurativi e usati nelle terapie delle avitaminosi e negli stati astenici.
Anche con i fiori si può ottenere un'ottima marmellata; macerandone i petali nell'olio si ottiene un unguento utile nella cura delle scottature, lasciandoli in infusione nell'acqua per un mese si prepara l'Acqua di Rose.
La rosa con la sua struttura concentrica ha evocato, nel corso del tempo, l'idea del rinnovamento perenne della vita, simbolo del tempo che scorre.
Per gli antichi greci era pianta attribuita ad Afrodite; nella Venere del Botticelli la dea sorge dalle acque sotto una pioggia di rose, immagine che simboleggia il matrimonio tra cielo e terra ed è simbolo dell'amore fecondo.
Per il mondo cristiano questa immagine testimonia invece l'amore infinito del Redentore e l'eterna riconoscenza da parte dell'uomo.
Questo fiore è simbolo del segreto perché nasconde con i petali la sua parte più intima, rose erano scolpite nei confessionali e nelle sale riservate agli affari di Stato: "Quel che sotto la rosa si dice non si deve riferire, verità o invenzioni tacite stiano sotto la rosa".
La "regina dei fiori" è stata decantata in poesie e canzoni, riprodotta in innumerevoli dipinti ed elementi architettonici, ha dato il nome ad un colore, ad un tipo di quarzo e ad un nome proprio femminile.




Indicazioni

L’attività principale è legata al suo contenuto in Vitamina C, trova impiego infatti nel trattamento e nella profilassi delle malattie e stati febbrili da raffreddamento, per aumentare le difese immunitarie, contro disturbi dei reni e delle vie urinarie grazie all’azione blandamente diuretica e acidificante le urina. La vitamina C ha tante e tali funzioni a livello del corpo umano che diventa riduttivo poterle descrivere in poche righe. Si può ricordare la sua funzione come antiossidante, il suo ruolo come attivatore del sistema immunitario, come antiemorragico ed antianemico. Inoltre la vitamina C prende parte a numerosi processi enzimatici che portano alla biosintesi di substrati fondamentali, come ad esempio il collageni.


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ROSA CANINA

La Rosa canina è una delle innumerevoli specie di rose selvatiche comuni nelle nostre campagne, soprattutto nell'Appennino; si trova facilmente in tutta Europa e forma siepi alte fino a 3-4-metri.


Parti usate : Le foglie e i frutti (cinorrodi).
In effetti possono essere impiegate tutte le parti della pianta. Per esempio i fiori e le foglie vengono usati in farmacopea per la preparazione di infusi e tisane; con i semi vengono preparati anche antiparassitari; con i petali dei fiori, infine, viene preparato il miele rosato.
La parte più importante della pianta è rappresentata dal frutto (cinorrodonte) che, in effetti, non è un vero frutto.
Il concentrato totale del principio attivo è ottenuto dai cinorrodonti di rosa canina mediante estrazione a freddo (per evitare l'alterazione delle vitamine contenute che sono termolabili) e concentrazione dello stesso.

Ha un alto contenuto di Vitamina C. Se usata assieme ad altri fitoterapici, ne facilita l'assorbimento.


Contiene anche bioflavonoidi, ovvero fitoestrogeni.

Caratteristiche e proprietà:
I piccoli frutti della Rosa Canina, pianta selvatica dei boschi europei e dell'America tropicale, risultano essere le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo. (100 grammi di cinorrodonti contengono la stessa quantità di vitamina C o acido ascorbico contenuta in 1 chilo di agrumi). I Bioflavonoidi, presenti nelle polpa e nella buccia di numerosi frutti, esercitano un'azione sinergica alla Vitamina C, favorendone l'assorbimento da parte dell'organismo.

Poiché la vitamina C (conosciuta anche con il nome di acido ascorbico) non può essere sintetizzata direttamente dall'uomo ( a differenza di quanto avviene per gli altri animali) essa deve essere introdotta o con gli alimenti, se la dieta è buona ed equilibrata, o con l'integratore alimentare, nei casi in cui l'alimentazione è carente di vitamina C, come normalmente succede. (Lo stile di vita occidentale, l'inquinamento industriale, l'influsso di apparecchi elettronici e il fumo di sigarette sono tutti fattori che aumentano il nostro fabbisogno di vitamina C per cui una integrazione è praticamente necessaria nella vita anche del più salutista di noi!).


ALTRI PRINCIPI ATTIVI della Rosa Canina (oltre alla viamina C): Tannini, pectine, carotenoidi, acidi organici, polifenoli (cinorrodonti).
Ricca di bioflavonoidi.
PROPRIETA' della Rosa Canina:
* vitaminizzante

* antiinfiammatoria

* Ottimizza la circolazione del sangue

* anitallergenica - E' di stimolo delle difese immunitarie a livello respiratorio in modo particolare del biotipo allergico. In questi soggetti, il macerato idroetanolglicerico di Rosa canina ripristina la capacità a dare risposte immunitarie positive.


Ha un'importante azione farmacologica nelle flogosi acute che comportano alterazioni delle mucose, soprattutto quando siano associate delle componenti allergico-asmatiche. Per tali proprietà è un rimedio importante soprattutto nella prevenzione delle allergie respiratorie.

* diuretica - stimola la eliminazione delle tossine tramite l'urina senza irritare i reni. Raccomandata anche per infiammazion dei reni o della vescica. Eliminado le accumulazioni di acido urico, aiuta anche la gotta e i reumatismi.

* astringente - Grazie alla presenza di tannini, sostanze che hanno proprietà astringenti, risulta efficace nella cura delle diarree.

Secondo il premio Nobel Linus Pauling, assunta in forti dosi, previene e combatte, in caso di malattia, la crescita cancerogena.


USO COSMETICO
La rosa canina contiene il beta-cherotene o provitamina A (antiossidante, antiradicali liberi) vivamente raccomandato a chi vuole prevenire rughe, invecchiamento della pelle, eritemi solari.
La maschera di bellezza ottenuta omogeneando con frullatore i "frutti" freschi di Rosa canina (tagliati, svuotati con cura e lavati più volte per eliminare i piccoli peli aguzzi che possono conficcarsi nella pelle) è una delle più efficaci per il suo effetto schiarente, levigante e tonificante della pelle.

In cucina: La rosa canina è molto usata in tisane di gradevole gusto.
Storia e curiosità:
La Rosa canina è molto conosciuta per la sua efficacia nel rafforzare le difese dell'organismo contro l'infezione e particolarmente contro il comune raffreddore.

La rosa canina ha avuto un ruolo importante nella fornitura di Vitamina C ai bambini britannici durante la seconda guerra mondiale in sostituzione della fonte normale degli agrumi. Alla fine della guerra il raccolto annuale era di circa 450 tonnellate, e la raccolta di frutti di rosa canina continuò fino ai primi anni '50.

Il procedimento usato nel 18mo secolo di ridurre i frutti in purea non è più usato, ma i benefici in casi vari come problemi renali, alla vescica e di costipazione bronchiale sono ancora apprezzati dagli erboristi di oggi.

"Un fiore che scintilla fra i cespugli come una stella in una seta preziosa". Così la descrive Leclerc, celebre fitoterapeuta francese. Naturale risorsa di vitamina C e preziosa alleata contro i mali di stagione.


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Storia
Deve il suo nome alle spine presenti nel fusto, che ricordano i denti di un cane. Seguendo la teoria dei segni, che poneva in relazione le funzioni medicinali con l'aspetto morfologico della pianta, venne utilizzata dagli antichi contro la rabbia, proprietà invalidata dalle attuali conoscenze farmacologiche.

Principi attivi
I frutti contengono vitamina C in grande quantità, 600 mg contro i 300 mg del kiwi e i 50 mg del limone, nonché polifenoli, acidi organici, tannini e pectine.

Azione terapeutica

ha un'azione immunostimolante nel prevenire influenze e raffreddori, in particolare nell'infanzia;

è un tonico naturale, perché favorisce l'utilizzo, da parte delle cellule, dell'energia disponibile nell'organismo;

neutralizza l'azione distruttiva di radicali liberi e sostanze tossiche, come i derivati del fumo;

migliora la compattezza della struttura del collagene dei tendini.
Applicazioni
I frutti freschi, possono essere utilizzati nei casi di cui sopra. A questo scopo vanno raccolti quando sono ben maturi e privati di semi e peluzzi. Molto pratici gli sciroppi, le compresse, nonché il gemmoderivato presenti in commercio. Quest'ultimo, oltre a mantenere intatto il contenuto di vitamina C, è efficace nel prevenire ricadute al posto dell'antibiotico.

Controindicazioni
La rosa canina è sconsigliata in caso di calcolosi renale.

Consigli
Si può preparare una marmellata casalinga unendo ai frutti pestati e ridotti in polpa un uguale peso di zucchero, ottenendo così una conserva di gusto gradevole, dall'effetto rinfrescante e lassativo, particolarmente adatta ai bambini.

Le confetture
Anche le confetture di frutta e le marmellate sono un capitolo da riqualificare in cucina sia nella scelta e nella combinazione degli ingredienti sia nell'uso in tavola.
Le marmellate non vanno infatti relegate alla prima colazione o alla merenda dei bambini, ma trovano la loro massima espressione nell'abbinamento con i formaggi. Anche in questo caso liberiamo la creatività e rinnoviamo i sapori. Non limitiamoci poi a mescolare zucchero alla solita frutta ma inseriamo i profumi, in particolare la menta e la buccia d'arancia e di limone, e usiamo verdure come il dente di cane che con il loro fondo amarognolo introducono una nota di contrasto che rende più complessa e piacevole la nostra marmellata. La stessa funzione ha la nota acidula dell'uva spina che, unita al dolce dello zucchero, dà un risultato particolarmente adatto alla combinazione con il salato.

Alcune note tecniche
È importante che una buona marmellata non contenga un'eccessiva quantità di zucchero che ne squilibrerebbe il gusto e che tutti i sapori e gli aromi che contiene siano ben percepibili.
Per ottenere questo risultato la cottura va fatta sempre a fuoco dolce, facendo sobbollire delicatamente il composto, e non deve essere troppo prolungata: in caso contrario le note di sapore cambierebbero completamente perdendo le loro caratteristiche.
MARMELLATA CON PETALI DI ROSA CANINA

Ingredienti:

1kg.di mele,


250 gr. di petali di rosa canina,
750gr. di zucchero, 1 limone, 1 bastoncino di vaniglia.
Sbucciare e privare del torsolo delle mele, tagliarle a pezzettini e porle in una casseruola. Irrorare con il succo di limone, in questo modo la frutta non annerisce, e aromatizzare con mezza scorza di limone grattuggiata. Lavare ed asciugare accuratamente i petali di rosa e aggiungerli nella casseruola. Bagnare con un dl. Di acqua, mescolare e lasciare in infusione il tutto per 20 minuti, chiudendo il tegame con un coperchio. A questo punto mettere sul fuoco e far cuocere mescolando sempre, schiumando e aromatizzando con la vaniglia. Quando il composto è cotto, toglierlo dal fuoco, eliminare la vaniglia e passarlo in un tritalegumi, raccogliendo la purea in una terrina. Rimettere quindi nel tegame sul fornello aggiungendo lo zucchero e lasciare cuocere ancora a fuoco basso fino a quando la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata. Versare nei vasi, ancora calda, chiudere bene e riporre in luogo fresco e asciutto

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MARMELLATA DI BACCHE DI ROSA CANINA

Ingredienti:


1 Kg di polpa di bacche di rosa canina
600 gr zucchero
buccia di limone

Cogliete le bacche, privatele del gambo e della peluria scura, mettetele in una pentola, ricopritele di acqua fredda, portatele ad ebollizione e fatele poi sobbollire a fuoco molto moderato per circa 45 minuti.


Trascorso questo tempo, scolatele e passatele ad un setaccio di maglie larghe schiacciando bene col cucchiaio di legno. Rimettete sul fuoco la polpa ottenuta aggiungendo poca acqua bollente e fate cuocere per circa 15 minuti. Ripassate di nuovo al setaccio, pesate la polpa ottenuta e per ogni kg di polpa calcolate 600 gr o più di zucchero. Fate cuocere la polpa con lo zucchero per circa 1/2 ora a fuoco moderato. Pochi minuti prima di togliere la marmellata dal fuoco, unite la buccia finemente grattugiata di un limone e quando la marmellata è gelificata versatela ancora calda nei vasetti perfettamente puliti di vetro.
Chiudeteli subito con la marmellata ancora calda e conservate in luogo asciutto e buio fino al momento dell'uso. Ricordatevi di usare le belle etichette.

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LIQUORI

Ottenere un buon liquore non è una cosa semplice ricordatevi, quindi, di non riempire mai eccessivamente le bottiglie di liquore, ma fermatevi a circa quattro dita dall'orlo,è buona regola.


Se nella ricetta è consigliato di lasciare riposare per qualche mese il liquore prima di gustarlo, fatelo, non siate ansiosi di assaggiarlo.
Durante questi mesi il liquore acquista un gusto particolare che lo fa maggiormente apprezzare e che è molto
diverso da quello che aveva all'origine. Se il liquore deve attendere molto tempo, ricordatevi di tappare bene le
bottiglie, con dei buoni tappi.
Se vi accorgete che durante questo riposo sul fondo della bottiglia si è formato un deposito, prima di iniziare a consumare il liquore, travasatelo con garbo in un'altra bottiglia, filtrandolo, attraverso un telo fitto in modo da non far scendere il deposito.

Attrezzatura necessaria
Non sono molti gli attrezzi necessari per fare un liquore e quei pochi non costano neppure eccessivamente.
Normalmente per preparare un liquore sono necessari dei vasi (o delle grosse bottiglie) per lasciare a macero erbe
o altro nell'alcool.
Vi possono essere utili i soliti vasi per marmellate più o meno capienti, con imboccature larghe e con relativo
coperchio. Belli o no non ha importanza, l'importante è che siano pulitissimi, e perfettamente asciutti, e che il
coperchio chiuda bene.
Per dosare gli ingredienti potete usare la solita bilancia da cucina, oppure un contenitore graduato; questi attrezzi sono già presenti in cucine.
Per filtrare il liquore è necessario un imbuto che può contenere il filtro di carta. Se il liquore che dovete filtrare è molto denso, vi conviene filtrarlo una prima volta facendolo passare da un colino, in questo modo facendo passare poi il liquore dal filtro di carta, l'operazione riuscirà più agevole e il filtro si sporcherà di meno.
Per conservare infine il liquore una volta fatto non è necessario che voi comperiate apposite bottiglie, potete usare quelle che via via rimangono vuote: lavatele molto bene, lasciatele scolare, tappatele e conservatele.
Date la preferenza a quelle che hanno un comodo e sicuro tappo.
Ricordatevi sempre di applicarvi una etichetta sulla quale indicherete, oltre alla qualità del prodotto, anche la data di preparazione.

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LIQUORE DI ROSA CANINA

Ingredienti:


150 gr petali di rosa
canina freschi e profumati 1 gr cannella (corteccia)
350 gr alcool a 95'
1 gr coriandolo
350 gr acqua
250 gr zucchero
Mettere i petali di rosa canina, i più profumati, in infusione con acqua molto calda e lasciate riposare per 1 2 giorni.
Filtrate ed aggiungete l'alcool, lo zucchero, la cannella, il coriandolo, aspettate 12 giorni e filtrate di nuovo, fino a che il composto diventerà limpido.
Otterrete un liquore dal profumo soave, si consiglia di conservarlo in una bottiglia di cristallo.
E` un ottimo tonico.

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ELISIR DI ROSA CANINA

Ingredienti:15 gr petali di rosa
canina profumate
400 gr alcool a 95'
350 gr zucchero
350 gr acqua
Dopo aver scelto i petali delle rosa canina, poneteli in un mortaio con una manciata di zucchero e pestatele fino ad ottenere una pasta che porrete a macerare per una decina di giorni in un vaso di vetro ermeticamente chiuso, nel quale avrete aggiunto anche l'alcol.
Durante questo periodo avrete cura di agitare moderatamente una volta al giorno il vaso con il suo contenuto.
Dopo il tempo prescritto aggiungete l'acqua ed il rimanente zucchero. Lasciate macerare ancora nel vaso per una settimana agitando ogni tanto e, trascorso questo tempo, filtrate per tela, imbottigliate e tappate con ceralacca e sughero.
Aspettate almeno due mesi prima di consumare questo elisir che gratificherà il palato vostro e dei fortunati ospiti
.

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Rosa selvatica al vino: 

Si cuoce 500 g di polpa del frutto in 1 litro di vino bianco; a metà cottura aggiungere 350 g di zucchero sinché la marmellata ha raggiunto la consistenza desiderata. Si conserva in vasi sterili (si portano a 150°C in stufa per 20’) ed ermetici.

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COME SI USA LA DROGA

I petali della Rosa canina hanno proprietà analoghe a quelle delle altre rose. Le foglie vengono utilizzate per tisane leggermente astringenti, utili per chi è facilmente soggetto a disturbi intestinali.
La parte erboristicamente più interessante di questa pianta è costituita da falsi frutti, la cui parte interna ha le proverbiali proprietà pruriginose, mentre quella esterna ha un elevato interesse alimentare e dietetico: essa viene utilizzata per ottenere conserve e marmellate e rappresenta una ricca fonte di vitamine, in particolare la C.
I frutti confermano, per uso esterno, proprietà astringenti, antiinfiammatorie e protettrici vasali caratteristiche dei polifenoli in essi contenuti.

USO INTERNO

I falsi frutti : Come bevande invernali vitaminizzanti e stimolanti delle funzioni renali.

Decotto : 4 grammi in 100 ml di acqua. A tazzine.

Tintura vinosa : 3 grammi in 100 ml di vino (a macero per 10 giorni). A bicchierini.

Le foglie : Come blando astringente intestinale.

Infuso (tisana) : 1 - 2 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazze al giorno.

USO COSMETICO

La maschera di bellezza ottenuta omogeneando con frullatore i "frutti" freschi di Rosa canina (tagliati, svuotati con cura e lavati più volte per eliminare i piccoli peli aguzzi che possono conficcarsi nella pelle) è una delle più efficaci per il suo effetto schiarente, levigante e tonificante della pelle.

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LA ROSA CANINA

Il nome rosa canina significa in greco "rosa dei cani" e cioè di nessun valore. In realtà la rosa canina ha moltissime proprietà medicinali ed i suoi frutti sono ricchissimi di VITAMINA C. Inoltre i suoi fiori essiccati sono alla base della famosa ACQUA DI ROSE.


La rosa canina ha da sempre ispirato molte leggende. Si narra ad esempio che Afrodite nacque dal mare insieme ad un cespuglio di rose bianche fiorite per mano degli dei; quando una spina le punse il piede, il sangue colorò di rosso i petali.

DESCRIZIONE La rosa canina è una specie di rosa selvatica diffusa in tutta Italia. I suoi grandi e profumati fiori rosa sbocciano da maggio a luglio, mentre i suoi "falsi frutti" rossi (cinorrodi) nascono in autunno. Ha foglie grandi con 2-3 paia di foglioline dentate, mentre i fusti sono arcuati, spinosi e di circa 90-270 cm. Si trova soprattutto lungo le siepi e le boscaglie. TEMPO BALSAMICO: petali: primavera foglie: estate frutti: autunno - inverno PROPRIETA' Della pianta si possono usare i "frutti", i petali e le foglie. I fiori vengono raccolti a primavera prima che si aprano, vengono fatti essiccare rapidamente all'aria e si conservano in recipienti di vetro ermeticamente chiusi. Hanno proprietà lassative, si usano come collirio e per i gargarismi. I frutti sono ricchi di vitamina C, hanno potere astringente, diuretico e disintossicante. MODALITA' D'IMPIEGO Infuso di frutti (astringente e calmante) fate bollire un litro d'acqua, poi, dopo aver spento il fuoco, mettete in infusione 50 grammi di frutti di rosa canina Decotto (diuretico e disintossicante) fate bollire 50 grammi di frutti in un litro d'acqua da ridurre a metà con l'ebollizione. oppure un altro decotto è: 50 grammi di rosa canina, 20 grammi di cime d'equiseto, 30 grammi di foglie di parietaria. Mettete 1 cucchiaio per tazza e fate bollire per 1 minuto. Sono consigliate 2-3 tazze al giorno. Come vermifugo 30 centigrammi di peli (si trovano all'interno dei frutti) nel miele. RICETTE Marmellata di frutti di rosa canina raccogliere i frutti ai primi freddi (hanno più sostanze), levate i peli e i frutti veri, quindi tritate. Aggiungete uguale peso di zucchero e mescolate a lungo. Burro di bacche di rosa INGREDIENTI: bacche di rosa selvatica, zucchero, chiodi di garofano e altre spezie (cannella, noce moscata...) mettete le bacche in una pentola, portate a ebollizione e fate bollire fino a che non si ammorbidiscono. Poi passate nel passaverdura così da separare i semi dalla buccia. Aggiungete zucchero nella quantità del 50 % del peso della polpa, i chiodi di garofano e le altre spezie. Cuocete (a pentola coperta) fino a che lo zucchero non è sciolto. Scoprite e a fuoco basso lasciate ispessire la polpa continuando a girare. LIQUORE mettete a macerare i frutti nell'acquavite assieme allo zucchero ed avrete un ottimo liquore. THE' fate essiccare i frutti e tritate.

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LA ROSA CANINA Michela Calcagno

La rosa: regina dei fiori, simbolo di bellezza, amore e freschezza giovanile. Nessun altro fiore è stato tanto celebrato dai poeti di ogni tempo e tanto...declinato dagli studenti alle prese con il latino! Occorre però ricordare che le meravigliose rose dei giardini sono tutte derivate dalle rose selvatiche, principalmente la Rosa canina, dai petali rosei e la Rosa gallica, dai petali porporini, ben visibili al margine dei boschi e in cespuglietti, dal mare ai monti. Le spinose rose di macchia, anche se non altrettanto leggiadre, racchiudono anch'esse preziose virtù per la bellezza e la salute.


Il costosissimo olio di rosa, nonché la famosa acqua di rose, eccezionale tonico per la pelle, sono estratti dalla Rosa damascena e dalla Rosa centifolia, per la cui coltivazione primeggia la Bulgaria: si pensi che per ottenere un litro di olio di rose occorrono ben cinque tonnellate di petali e il roseto più vasto del mondo si estende per ben 120 km nella valle delle rose, in Bulgaria! Forse i petali delle nostre rose selvatiche non possono dare un profumatissimo sciroppo, ma alle soglie dell'autunno le piante si presentano cariche di frutti rossi, che sono in natura i più ricchi di vitamina C. Basti pensare che un etto di bacche di rosa contengono tanta vitamina C quanto un kg di limoni! In realtà si tratta di falsi frutti, dovuti all'espansione del ricettacolo fiorale che si fa carnoso e rosso e sono noti anche come coccole o cinorrodi, probabilmente da rodon (rosa) e kynos (cane), che come l'aggettivo "canina" si riferisce alla presenza di spine simili a denti di lupi feroci o all'antico uso della radice contro la rabbia dei cani. Il curioso ed... eloquente appellativo ligure di "grattacui" si riferisce ai semi provvisti di peli irritanti che possono avere sgradevole effetto lassativo.
Se possono essere utili perciò per le verminosi infantili, è vero però che per ricercate e deliziose preparazioni occorre pulirli meticolosamente uno ad uno per eliminare i semi e filtrare con cura i preparati. Così ripuliti possono ad esempio essere frullati per una maschera di bellezza dall'effetto levigante e tonificante per la pelle del viso. Pur essendo astringente e quindi indicata per pelli impure, la rosa è però molto lenitiva e non disidrata la pelle, ma anzi la rende morbida e vellutata.
Per la tisana, tonica e diuretica, utile in inverno per rafforzare le difese dell'organismo, si usano i frutti essiccati: dopo averli raccolti si incidono per ripulirli dei semi pelosi e si lasciano essiccare al sole, per poi conservarli in sacchetti al riparo dall'umido. Le foglie e i fiori della rosa si possono usare per collutori astringenti per le infiammazioni delle gengive. Lo sciroppo di petali essiccati si prepara facendo bollire lentamente, continuando a rimescolare, 700 g d'acqua con 1 kg. di zucchero. Si lascia raffreddare completamente e intanto si mette in infusione, fino a raffreddamento, mezz'etto di petali di rosa canina in mezz'etto d'acqua bollente. Si versa poi l'infuso di petali nello sciroppo di zucchero, si agita bene e si imbottiglia. Si beve diluendolo per le infiammazioni della gola e dell'intestino.
Le marmellate, lievemente astringenti, sono più laboriose, (per mezzo chilo di frutti ben puliti occorrono quattro litri d'acqua e quattro etti di zucchero), ma molto adatte alla colazione dei bambini, anche se la lunga bollitura ne riduce di molto il tenore di vitamina C
A chi, invece, bambino non è più da tempo, saranno gradite bevande corroboranti come la grappa coi frutti (una manciata per litro per almeno un mese di infusione), o un liquore vitaminico e tonificante, per il quale occorre mettere un etto e mezzo di bacche pestate in due etti di alcool, insieme a un pizzico di zenzero, un pezzetto di cannella e uno sciroppo di acqua e zucchero, preparato con tre etti d'acqua e mezzo kg. di zucchero. Meno alcolico è lo sciroppo "ubriaco", ottenuto mettendo quattro etti di frutti in un litro di vino rosso corposo per tre giorni e aggiungendo zucchero in quantità uguale al peso del liquido. E poi non resta che gustare queste delicatezze d'autunno, quando ormai il freddo è alle porte.
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PREPARAZIONE: queste confetture sono ottenute secondo ricette antiche, senza l'uso di conservanti e l'aggiunta di coloranti.
Molto laboriosa da fare, la fase più complicata è l'eliminazione della peluria presente all'interno delle bacche. Risolta questa fase, si fa bollire la polpa ottenuta con lo zucchero.

CONSIGLI D'USO: questa confettura è una stupenda idea che accompagna benissimo l'anatra bollita, ma è adatta anche sui lessi, sui formaggi freschi e sugli arrosti preferibilmente di selvaggina.
Ottimo ingrediente per i biscotti farciti e crostate. E' un gusto tutto da scoprire!
I frutti sono ricchi di vitamina C, hanno potere astringente, diuretico e disintossicante.
Si raccomanda di tenere in frigorifero il vasetto dopo l'apertura e consumare il prodotto entro dieci giorni.

INGREDIENTI: bacche di rosa canina, zucchero di canna, addensante: pectina.

Marmellata di bacche di rosa canina
1 Kg di polpa di bacche di rosa canina
600 g zucchero
buccia di limone
1/2 litro di vino bianco

Cogliete le bacche, privatele del gambo, lavatele bene sotto l'acqua corrente dopo averle pulite del pelo interno, mettettele in una pentola, ricopritele col vino, portate ad ebollizione e fatele poi sobbollire a fuoco molto moderato per circa 45 minuti.


Trascorso questo tempo, scolatele e passatele ad un setaccio a maglie larghe schiacciando bene col cucchiaio di legno. Rimettete sul fuoco la polpa ottenuta aggiungendo poca acqua bollente e fate cuocere per circa 15 minuti. Ripassate di nuovo al setaccio, pesate la polpa ottenuta e per ogni kg di polpa calcolate 600 g o più di zucchero. Fate cuocere la polpa con lo zucchero per circa 1/2 ora a fuoco moderato. Pochi minuti prima di togliere la marmellata dal fuoco, unite la buccia finemente grattugiata di un limone e qundo la marmellata è gelificata versatela ancora calda nei vasetti perfettamente puliti di vetro.
Chiudeteli subito con la marmellata ancora calda e conservate in luogo asciutto e buio fino al momento dell'uso.

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Marmellata di rosa canina
Raccogliete le bacche (attenti alle spine!!) quando sono così mature che si

staccano facilmente dal ramo, e raccoglietene tante, perchè ogni bacca contiene

molta poca polpa.

Pulitele e togliete loro il puntino nero che sta ad una delle estremità e che

altro non è che il resto del fiore (ovvero della rosa).

A questo punto divertitevi ;-) a passare al passaverdure le bacche, in modo da

eliminare bucce e semi, raccogliendo la polpa.

Pesate la polpa ottenuta ed aggiungete uguale peso di miele (consiglio un miele

di acacia o un millefiori, comunque fluido e non troppo aromatico).

La vostra conserva è pronta, travasatela nei contenitori e gustatevela !!

Tenete presente che non essendo cotta contiene ancora tutta la sua vitamina C,

quindi, se è in arrivo un raffreddore vi consiglio una cura intensiva ! :-)


P.S. Io l'ho fatta anche con un minor contenuto di miele ed era

buonissima...fate un po' di prove e scegliete voi !! :-)


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ROSA CANINA

NOMENCLATURA. Rosa canina L. (Famiglia ROSACEAE). Rosa canina, Rosa selvatica comune. Nomi dialettali: "Cucummèdda" (sammarchese).



ORIGINE DEL NOME. Rosa canina deriva dal greco kynorrhodon = Rovo dei cani perché i Greci, che così la chiamavano, ne impiegavano la radice per curare la rabbia.

CARATTERISTICHE SISTEMATICHE

Morfologia. Arbusto alto 2-3 m, appartenente alle Dicotiledoni. Fusto legnoso, prima diritto, poi arcuato e infine, nella parte apicale, diretto verso il basso. Ha spine robuste e curvate in basso, di colore rosso che col tempo diventa marrone e quindi grigio chiaro. Dai rami principali partono brevi rametti. Frequente la presenza di galle.

Corteccia. Nei rami giovani è verde con striature longitudinali, sottili, numerose e di colore nocciola chiaro. In quelli vecchi è grigia o con sfondo marrone ricoperto da macchie, lenticelle o estesi cordoni grigi. Nei rami di 1 anno si può rilevare bene qual è la successione dei colori: la parte esposta al sole è già diventata grigia, quella opposta è ancora verde, mentre quella intermedia è marrone chiaro. Vi sono però rami di qualche anno completamente marrone chiari.

Gemme. Rosse, tozze e appuntite.

Foglie. Caduche, alterne, imparipennate a 5-7 foglioline ovali o ellittiche, di 1-2 x 1-4 cm. Le foglioline hanno margine dentato, colore verde sulle due pagine, sono inserite sull'asse della foglia senza peduncolo. La foglia ha invece un peduncolo di 3-5 cm con stipole che lo ricoprono in gran parte.

Fiori. Pianta con fiori ermafroditi da soli o in gruppi di 2-3 in infiorescenze all'apice dei rametti. Peduncolo fiorale di 2-3 cm, privo di peli e ghiandole. Diametro corolla: 3-4 cm. 5 petali di 2-2,5 cm, bianchi o rosa, con apice cordato e a base cuneata. Sepali 5, laciniati, ripieganti verso il basso, caduchi. Stami numerosi e sovrastanti altrettanto numerosi ovari (però in numero inferiore agli stami) con stili liberi, ricoperti di lanugine e in gruppo

Fioritura: aprile-luglio. Impollinazione entomofila o autoimpollinazione.

Frutti. (Cinorrodonti). Sono falsi frutti, dati dal ricettacolo ingrossato. Essi sono rossi, ovali o piriformi e lunghi 1-2 cm. I frutti veri sono degli acheni ovali contenuti nel ricettacolo e circondati da filamenti sericei.

HABITAT ed ECOLOGIA. Vegeta dal Lauretum al Fagetum o, in altri termini, dal mare sino alla montagna. E' quindi ubiquitaria preferendo le macchie, le siepi, i boschi radi, le radure. Insomma, la si trova ovunque ci sia spazio, anche nei campi abbandonati, lungo le macerie.

DIFFUSIONE. La Rosa canina in Italia è diffusa ovunque e lo stesso avviene sul Gargano.

UTILIZZO

Erboristeria e farmacia. L'uso più proprio sarebbe quello di stimolare la diuresi. Va bene anche contro lo stress in quanto i frutti sono molto ricchi di vitamina C. Un omogeneizzato di frutti freschi da applicare direttamente come maschera di bellezza per pulire e tonificare la pelle del viso, è molto efficace. Secondo qualcuno le galle avrebbero azione sedativa e addirittura narcotica.
Molto spesso viene utilizzata come pianta ornamentale e per siepi.
Risanamento terreni degradati. Favorisce la ricostituzione del manto vegetale arboreo dove manca. Infatti, grazie alle sue doti di pianta pioniera, è tra le prime ad occupare le radure e a migliorare il terreno per l'accoglimento di specie più esigenti che da sole non ce la farebbero ad insediarsi sui terreni degradati. Nonostante queste prerogative è però scarsamente utilizzata nei rimboschimenti. Qualcuno ne fa un'ottima marmellata, apprezzata soprattutto in Germania e in Svizzera. Dagli stessi si ricava un decotto da utilizzare come bevanda dissetante (50 gr/l di acqua).

CONFUSIONE. Si presenta in modo variabile poiché, in base a quanto riporta il Pignatti, non è una specie ma un insieme di forme che si ibridano facilmente fra loro e che conservano, nella discendenza, una buona continuità di caratteri. C'è chi ha enumerato oltre 100 forme.

CURIOSITA'. Sui frutti, in seguito alla puntura di un insetto, il Rhodites rosae (Ordine COLEOTTERI, Famiglia Cynipidae), si formano delle galle che, di apparenza simile a un muschio, prendono il nome di bedeguar. Il nome di bedeguar deriva dal persiano, ma a noi è giunto attraverso la traduzione dei medici arabi.

Altri usi. I frutti sono eduli e si mangiano dopo averli puliti dai semi e dai numerosi filamenti che ricoprono i semi.


MARMELLATA DI ROSA CANINA CON MIELE

Innanzitutto recatevi a cogliere i frutti della rosa canina, ben maturi... Attenti alle spine! La rosa canina normalmente non è intenzionata a finire in marmellata e quindi farà di tutto per difendersi. Comuqnue questa delizia val bene qualche graffio e qualche filo tirato.

Lavate e pulite i frutti, cercando di scartare la maggior quantità di semi possibile (e la minor quantità possibile di polpa... fatica improba, visto che mezzo frutto di rosa canina maturo è costituito da semi ed un altro quarto da peluria attaccata ai semi).

Da un chilo di frutti sarete passati a 250 g tra bucce e polpa ed un altro etto di semi che non sarete riusciti a togliere. Aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e mettete sul fuoco piuttosto basso.

Lasciate cuocere per mezz'ora, poi passate il tutto al setaccio, eliminando così finalmente i semi. Il risultato ricorda tremendamente la passata di pomodoro.

Rimettete sul fuoco. Aggiungete un altro mezzo bicchiere d'acqua e 350 g. di zucchero (ricordatevi che la rosa canina è piuttosto asprigna).

Lasciate cuocere un'altra mezz'ora, mescolando, poi lasciate raffreddare e mettete nei vasi.
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confetture

Crema di rosa canina


Materia prima: bacche di rosa canina.

Tecnologia di lavorazione: le bacche, raccolte subito dopo la prima gelata, vanno pulite del gambo o svuotate della peluria e dei semi. Si fanno cuocere in acqua quanto basta per passarle al setaccio o al passa verdure. Alla polpa così ottenuta si aggiunge lo zucchero, si rimette sul fuoco lasciando bollire e schiumando per altri 15-20 minuti. Si mette nei vasi e si conserva al buio in luogo fresco.

Calendario di produzione: autunno, inizio inverno.

Note: Cinorrido è il nome botanico della bacca, ricca, anzi ricchissima, di vitamina C, tanto che l'industria se ne serve per estrarre l'acido ascorbico naturale. Forse si deve proprio a tale particolarità la grande popolarità di cui gode questa conserva nei paesi nordici e dell'Est Europa. La vitamina C agisce positivamente su capillari, vasi sanguigni e sulle malattie da freddo. Le confetture di rosa canina che si trovano in commercio, sono quasi tutte importate sia dai paesi dell'Est che dall'inghilterra e dalla Germania.
Thè di rosa canina e mela.

La rosa canina si utilizza per ottenere un decotto, un thè, utile durante l'inverno per aumentare le difese contro le malattie da raffreddamento. Ha un sapore un poco aspro, per il suo alto contenuto in vitamina C. Diventa più gradevole quindi se associato ad un sapore più dolce, come la mela.

Potete utilizzare le bucce della mela che avete grattugiato, oppure una mezza mela.


Mettete sul fuoco due tazze d'acqua, qualche bacca di rosa canina, la mela. Portate a ebollizione, abbassate la fiamma, e lasciate cuocere per un quarto d'ora.

Quando sarà intiepidito, filtrate. Se desiderate, aggiungete un cucchiaino di miele.



CONFETTURA DI ROSA
Ingredienti:

1kg di mele


limone
250g di petali di rosa
700g di zucchero
Esecuzione:

Sbucciate tagliate a pezzetti le mele, ponendole in una casseruola. Spremetevi dentro il succo di mezzo limone e aromatizzate con la scorsa grattugiata, lavate 250g di petali di rosa in acqua fredda, scolateli, eliminate il peduncolo e uniteli alle mele mescolando. Aggiungete 1.25dl d'acqua e lasciate riposare per mezz'ora a recipiente coperto. Ponete quindi sul fuoco e fate bollire adagio, mescolando e schiumando. Quando le mele sono cotte, levate la casseruola dal fuoco e passate tutto al setaccio. Rimette, la purea nella casseruola unendo 700g di zucchero e fate riprendere l'ebollizione, sempre mescolando. Non appena la confettura raggiunge la densità del miele, toglietela, dal fuoco e versatela a caldo nei vasi. Chiudeteli subito e conservateli in luogo fresco e buio. La medicina popolare ha sempre tenuto in grande considerazione le preparazioni a base di rosa.



FALSO MIELE AI FIORI
Ingredienti

  • fiori di tarassaco oppure: viole mammole, primule, borragine, finocchio selvatico, sambuco, rosa canina, ecc)
    - 1 litro d'acqua
    - 1 limone
    - 700g di zucchero


Esecuzione

Si prepara l’acqua in una pentola di acciaio inossidabile e si mettono tantissimi fiori di tarassaco fino a pigliarli strettamente. Ricordiamo che i fiori sono le ligule gialle private delle guaine verdi che tengono insieme i capolini. Portare lentamente ad ebollizione e far bollire per una decina di minuti insieme al limone tagliato a spicchi. Far raffreddare, filtrare strizzando per far uscire tutto il liquido, aggiungere a questo lo zucchero e far bollire fino a quando questa specie di sciroppo è molto denso. Versare a caldo nei vasetti e lasciarli raffreddare avvolti in panni di lana.



GELATINA D I MAMMOLA
Descrizione del piatto

Dessert.
Ingredienti

1000g di mele piuttosto acerbe

2 litri di acqua


zucchero

viole mammole (Con la stessa ricetta si possono preparare gelatine diverse: con i fiori di borragine, della rosa canina, del tarassaco, con le foglie tenerissime del finocchio selvatico)


Esecuzione

Lavare e asciugare le mele, tagliarle in quattro senza privarle della buccia, levare il torsolo; metterle a bollire nell'acqua calcolando un'ora buona di effettiva bollitura senza mai mescolare ma tenendo coperto. Preparare una pentola piuttosto capace su cui si mette un setaccio o si dispone una grossa garza a maglie larghe; versare le mele bollite nel setaccio in modo che tutto il succo goccioli liberamente. Non si dovrà premere ma lasciar defluire tutto il liquido e quindi l'operazione può durare anche qualche ora. Misurare il succo ottenuto e aggiungere 600g di zucchero per ogni chilogrammo di liquido. Mescolare e riportare al fuoco facendo bollire adagio, senza mescolare, sino alla giusta densità. Al momento di spegnere si aggiunge una manciata di violette ogni mezzo chilogrammo di gelatina. Invasare subito.



MOSTARDA DI FRUTTI DI ROSA
Descrizione del piatto

Confettura



Ingredienti

  • 500 g di frutti di rosa canina
    - 250 g di zucchero
    - 250 g di aceto
    - la scorza di mezza arancia
    - cannella.

Esecuzione

Raccogliete i frutti della rosa canina dopo la prima gelata, tagliateli a metà, passateli sotto l'acqua per togliere il grosso dei peli, poi buttateli in acqua bollente. Lasciateli per un minuto, scolateli e asciugateli su un telo. Intanto fate bollire l'aceto, lo zucchero, la scorza d'arancia e un cm di corteccia di cannella schiumando continuamente; unite i frutti della rosa canina e lasciatele bollire per altri 5 minuti. Toglieteli e continuate la bollitura del liquido per 10 minuti. Sistemate i frutti scolati in un vaso a chiusura ermetica versandovi sopra il liquido bollente filtrato attraverso un colino d'acciaio. Tappate e conservate al fresco.


Questa mostarda è ottima per accompagnare carni bollite di qualsiasi tipo.
LIQUORE DI ROSA CANINA

Ingredienti:


150 gr petali di rosa
canina freschi e profumati 1 gr cannella (corteccia)
350 gr alcool a 95'
1 gr coriandolo
350 gr acqua
250 gr zucchero
Mettere i petali di rosa canina, i più profumati, in infusione con acqua molto calda e lasciate riposare per 1 2 giorni.
Filtrate ed aggiungete l'alcool, lo zucchero, la cannella, il coriandolo, aspettate 12 giorni e filtrate di nuovo, fino a che il composto diventerà limpido.
Otterrete un liquore dal profumo soave, si consiglia di conservarlo in una bottiglia di cristallo.
E`un ottimo tonico.
Rosa canina (plants for a future database)

Common name:

Dog rose

Family:

Rosaceae

Author:

L.

Botanical references:

11, 17, 200

Synonyms:




Known Hazards:

There is a layer of hairs around the seeds just beneath the flesh of the fruit. These hairs can cause irritation to the mouth and digestive tract if ingested.

Range:

Britain.

Habitat:

Hedges, scrub, woods, roadsides, banks etc[9].

Plants For A Future Rating (1-5):

3




Other Possible Synonyms:

From various places across the web, may not be correct. See below.

R. canina var. dumetorum[B,P] R. lutetiana[G]

Other Common Names:

From various places around the Web, may not be correct. See below.

Brier Rose [H ], Dog Rose [H,L,E,B,P ], Eglantier [E ], Eglantier Rose Sauvage [E ], Escaramujo [E ], Gul Mohammed [E ], Hondsroos [D ], Kusburnu [E ], Oleum Roseum [E ], Rosal Silvestre [E ], Ward Barry [E ], Wild Rose [H ],

Epithets:

From a Dictionary of Botanical Epithets

canina = of dogs;

Systematics:

From a UDSA Plants Database

Order: Rosales . Rose family

Other Range Info:

From the Ethnobotany Database

Chile; Europe; Haiti; Iraq; Kurdistan; Spain; Turkey

Noxious, Invasive and Injurious Weeds

From UDSA PLANTS database, Weeds Australia , DEFRA Injurious Weeds

Listed as noxious for: South Australia, Western Australia.

Physical Characteristics

A decidious shrub growing to 3m by 3m at a fast rate. It is hardy to zone 3. It is in flower from June to July, and the seeds ripen from October to December. The scented flowers are hermaphrodite (have both male and female organs) and are pollinated by Bees, flies, beetles, Lepidoptera (Moths & Butterflies) and Apomictic (reproduce by seeds formed without sexual fusion). The plant is self-fertile. It is noted for attracting wildlife. We rate it 3 out of 5 for usefulness.

The plant prefers light (sandy), medium (loamy) and heavy (clay) soils, requires well-drained soil and can grow in heavy clay soil. The plant prefers acid, neutral and basic (alkaline) soils. It can grow in semi-shade (light woodland) or no shade. It requires moist or wet soil. The plant can tolerates strong winds but not maritime exposure.

Habitats and Possible Locations

Bog Garden, Hedge, Woodland, Sunny Edge, Dappled Shade.



Edible Uses

Coffee; Flowers; Fruit; Seed; Tea.

Fruit - raw or cooked[2, 4, 13]. It can be used in making delicious jams, syrups etc[7]. The syrup is used as a nutritional supplement, especially for babies[238]. The fruit can also be dried and used as a tea[9, 12, 183]. Frost softens and sweetens the flesh[12]. The fruit is up to 30mm in diameter[200], but there is only a thin layer of flesh surrounding the many seeds[K]. Some care has to be taken when eating this fruit, see the notes above on known hazards.

The seed is a good source of vitamin E[102], it can be ground and mixed with flour or added to other foods as a supplement. Be sure to remove the seed hairs[102].

The dried leaves are used as a tea substitute[46, 61, 183]. A coffee substitute according to another report[7].

Petals - raw or cooked[177]. The base of the petal may be bitter so is best removed[183]. Eaten as a vegetable in China[66]. The petals are also used to make an unusual scented jam[7].

Medicinal Uses

Disclaimer

Astringent; Bach; Cancer; Carminative; Diuretic; Laxative; Ophthalmic; Tonic; Vermifuge.

The petals, hips and galls are astringent, carminative, diuretic, laxative, ophthalmic and tonic[7, 9, 14, 21, 165]. The hips are taken internally in the treatment of colds, influenza, minor infectious diseases, scurvy, diarrhoea and gastritis[238]. A syrup made from the hips is used as a pleasant flavouring in medicines and is added to cough mixtures[238].

A distilled water made from the plant is slightly astringent and is used as a lotion for delicate skins[7].

The seeds have been used as a vermifuge[7].

The plant is used in Bach flower remedies - the keywords for prescribing it are 'Resignation' and 'Apathy'[209].

The fruit of many members of this genus is a very rich source of vitamins and minerals, especially in vitamins A, C and E, flavanoids and other bio-active compounds. It is also a fairly good source of essential fatty acids, which is fairly unusual for a fruit. It is being investigated as a food that is capable of reducing the incidence of cancer and also as a means of halting or reversing the growth of cancers[214].



We have a more details factsheet on the history and medicinal use of this plant. Email webmaster@pfaf.org for details.

Other Uses

Hedge.

Plants make a dense and stock-proof hedge, especially when trimmed[186].



Cultivation details

Succeeds in most soils[11, 200]. Grows well in heavy clay soils. Prefers a circumneutral soil and a sunny position with its roots in the shade[11, 200]. When grown in deep shade it usually fails to flower and fruit[186]. Succeeds in wet soils but dislikes water-logged soils or very dry sites[186]. Tolerates maritime exposure[186].

The fruit attracts many species of birds, several gall wasps and other insects use the plant as a host[186]

A very polymorphic species, it is divided into a great number of closely related species by some botanists[1, 17].

The leaves, when bruised, have a delicious fragrance[245]. The flowers are also fragrant.

Grows well with alliums, parsley, mignonette and lupins[18, 20]. Garlic planted nearby can help protect the plant from disease and insect predation[18, 20]. Grows badly with boxwood[18].

Hybridizes freely with other members of this genus[80].

Plants in this genus are notably susceptible to honey fungus[200].



Propagation

Seed. Rose seed often takes two years to germinate. This is because it may need a warm spell of weather after a cold spell in order to mature the embryo and reduce the seedcoat[80]. One possible way to reduce this time is to scarify the seed and then place it for 2 - 3 weeks in damp peat at a temperature of 27 - 32°c (by which time the seed should have imbibed). It is then kept at 3°c for the next 4 months by which time it should be starting to germinate[80]. Alternatively, it is possible that seed harvested 'green' (when it is fully developed but before it has dried on the plant) and sown immediately will germinate in the late winter. This method has not as yet(1988) been fully tested[80]. Seed sown as soon as it is ripe in a cold frame sometimes germinates in spring though it may take 18 months. Stored seed can be sown as early in the year as possible and stratified for 6 weeks at 5°c[200]. It may take 2 years to germinate[200]. Prick out the seedlings into individual pots when they are large enough to handle. Plant out in the summer if the plants are more than 25cm tall, otherwise grow on in a cold frame for the winter and plant out in late spring.

Cuttings of half-ripe wood with a heel, July in a shaded frame. Overwinter the plants in the frame and plant out in late spring[78]. High percentage[78].

Cuttings of mature wood of the current seasons growth. Select pencil thick shoots in early autumn that are about 20 - 25cm long and plant them in a sheltered position outdoors or in a cold frame[78, 200]. The cuttings can take 12 months to establish but a high percentage of them normally succeed[78].

Division of suckers in the dormant season. Plant them out direct into their permanent positions.

Layering. Takes 12 months[11].



Scent

Flowers: Fresh

The flowers are scented.

Leaves: Crushed

The leaves have a delicious fragrance[

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Comestible

Nom français commun Eglantier
Eglantine
Gratte cul
Rosier sauvage

Nom latin Rosa canina L.

Famille Rosacées

Description L'Eglantier est le plus commun des rosiers sauvages d'Europe. Il en existe 46 variétés différentes au monde dont 26 en France.
C'est un arbrisseau épineux de 2 à 3m de hauteur au longues branches arquées et épineuses, facile à identifier grace à sa floraison et ses fruits (les cynorrhodons).
Les branches florales sont dépourvues d'épines.
Feuilles Les fleurs, situées à l'extrémité des rameaux, possèdent 5 pétales blancs ou roses (vite caducs) avec de nombreuses étamines.
Le fruit est le "cynorrhodon". Il se compose d'akènes très durs et velus (poil à gratter), enfermés dans une "urne" charnue, rouge vif à maturité.

Origine/Habitat Versants, talus, bords des routes, broussailles, lisières de forêts.


Histoire



Comestibilité/toxicité et usages alimentaires
Les fleurs et cynorrhodons des différents églantiers sont comestibles de la même manière. Il est fréquent au Moyen-Orient de confectionner des confitures avec les pétales de différentes espèces de roses. Les fleurs de certaines variétés sont consommées comme légume ou servent à aromatiser le thé en Chine.
Les Romains aromatisaient le vin et les desserts en faisant macérer des pétales de roses.

Par distillation de deux variétés de roses (Rosa alba et rosa bifera), on extrait l'essence de rose. C'est un produits très couteux du fait qu'une tonne de pétales ne fournit qu'un quart de litre d'essence !. Sous-produit de cette distillation ; l'eau de rose ; est souvent utilisée dans le bassin Méditerranéen, comme arôme dans les patisseries et confiseries.

Les Cynorrhodons s'utilisent en sirop, confiture, gelée, tisane et même en soupe (en Suède). Une fois les gelées passées, les fruits deviennent mous, par simple et habile pression (permettant de laisser les poils à l'intérieur), il est alors possible de déguster la pulpe acidulée, très riche en vitamine C (20 fois plus que les agrumes : 0,5 à 1g de vitamine C pour 100g de fruit !).
On confectionne des confitures avec les fruits encore durs (après avoir éliminé les poils et akènes).

Le cynorrhodon contient aussi de la provitamine A, de la vitamine B, P,K et E (cette dernière surtout dans les akènes).



L'usage des cynorrhodons de nos roses de jardins est peu recommendable (hybridation, cultivars spéciaux...). Les jeunes feuilles sont comestibles mais astringentes.

Recette(s)


Autres usages
Les fruits ont un grand pouvoir curatif. Ils combattent l'avitaminose, la fatigue et stimulent les défenses de l'organisme. Ils sont efficaces dans le traitement des refroidissements et des infections grippales. Ils sont aussi diurétiques, stimulent la digestion et hématopoïèse.

Les poils contenus dans le fruit grattent quand ils sont au contact de la peau. Il s'agit tout simplement du bon vieux poil à gratter !!!.




Culture et fournisseurs
De nombreuses espèces de Rosacées (indigènes, asiatiques ou hybrides horticoles) sont communément cultivées pour l'ornementation : Les roses de nos jardins.


http://www.anagen.net/rosa.htm
http://www.fontanarossa.net/rosa.htm
http://www.plantes-comestibles.com/plantes-comestibles.php?PAGE=fiche.php?ID=eglantier

Plantes comestibles


http://www.scs.leeds.ac.uk/cgi-bin/pfaf/arr_html?Rosa+canina

Plants for a future








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