Polygonum cuspidatum Sieb. & Zucc




Дата канвертавання25.04.2016
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POLYGONUM

POLYGONUM (Polygonum cuspidatum Sieb. & Zucc.)

Famiglia: Polygonaceae

Droga: Radice

Costituenti principali:
derivati stilbenici (trans-resveratrolo, polidatina)

Attività principali:
antiossidante, antinfiammatorio, cardioprotettore, vasodilatatore, ipocolesterolomizzante e ipotriglicerizzante

Impiego terapeutico:
malattie cardiovascolari, insufficienza circolatoria, disturbi del microcircolo; per applicazione topica: aging, dermatite atopica

Attività farmacologica:
Il Polygonum è una delle fonti più ricche in natura di resveratrolo, divenendo per questo una pianta molto importante nella fitoterapia moderna. Nota sin dall´antichità ed impiegata in toto come erba lassativa, ha assunto oggi importanza rilevante proprio per l´elevata concentrazione di resveratrolo presente nelle radici. Sempre più numerosi sono infatti i riscontri che all´assunzione di composti con attività antiossidante sia associabile una riduzione del rischio di insorgenza di malattie croniche quali le malattie cardiovascolari. In particolare sono molti gli studi a sostegno degli effetti benefici per l´organismo proprio del resveratrolo, ritenuto oggi uno dei più potenti antiossidanti. Il resveratrolo (o 3,4,5-triidrossistilbene) è un composto che si trova naturalmente in molti prodotti alimentari di origine vegetale, quali l´uva rossa e le arachidi; si trova inoltre in alcune piante, di cui il Polygonum cuspidatum, o Japanese knotweed, o Caprifoglio giapponese, è la fonte elettiva arrivando a contenere quantità anche 400 volte superiori a quelle dell´uva. Il resveratrolo è tuttavia inizialmente arrivato alla notorietà proprio per la sua presenza nel vino rosso e per essere uno dei fattori coinvolti nel cosiddetto ´paradosso francese´: è noto infatti che nei paesi anglosassoni, ed in Francia soprattutto, vi sia un´alimentazione ricca di grassi e di carni rosse a cui, però, corrisponde una minor incidenza di patologie cardiovascolari; di questo effetto protettivo è ritenuto responsabile proprio il resveratrolo, assunto attraverso il consumo di vino rosso. Dal punto di vista vascolare il resveratrolo inibisce infatti l´ossidazione del colesterolo LDL, nonché l´aggregazione piastrinica e parallelamente riduce il livello di colesterolo e dei trigliceridi. Infine, induce un effetto vasodilatatore del sistema arterioso. L´assunzione di questo potente antiossidante è stata associata quindi alla riduzione del rischio di insorgenza di malattie quali l´aterosclerosi. Inoltre gli studi farmacologici hanno evidenziato altri meccanismi per il resveratrolo: uno dei più interessanti è l´azione fitoestrogenica, che si attua sia simulando l´azione degli estrogeni endogeni che attraverso la competizione con i recettori cellulari di questi ormoni; questi effetti sono utili per la protezione della donna dalle malattie cardiovascolari conseguenti agli sbilanci ormonali della menopausa. Nonostante queste forti evidenze d´efficacia, ad oggi, sono ancora pochi gli studi sul metabolismo del resveratrolo nell´uomo. Recentemente è stato osservato che il resveratrolo viene metabolizzato nel fegato con produzione di un glucoronide e di altri metaboliti contenenti zolfo. Nonostante sia ancora necessaria la raccolta di ulteriori dati farmacologici e clinici sull´attività di questo composto, i risultati preliminari possono già confermare la razionalità di impiego del resveratrolo quale ingrediente per integratori specifici con proprietà antiossidanti in grado di proteggere l´organismo dallo stress ossidativo, in particolare a carico del sistema cardiovascolare. Infine va sottolineata l´importanza delle fonti naturali e standardizzate di resveratrolo per la presenza del fitocomplesso e per la diversa attività biologica degli isomeri della molecola: è stato osservato che il trans-resveratrol, cioè quello naturalmente presente nella pianta del Polygonum, è l´isomero bioattivo a differenza del cis-resveratrolo che non è dotato delle stesse proprietà biologiche. Recentemente sono stati studiati gli effetti dell´applicazione topica del resveratrolo: è stata evidenziata la capacità del resveratrolo di stimolare la proliferazione cellulare e la produzione di collagene da parte delle cellule con un miglioramento del tono della pelle e con un generale effetto antiaging. Il Polygonum è ritenuto una pianta sicura. Gli studi farmacologici e clinici disponibili non riportano tossicità, nè effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari, eccetto per l´ipersensibilità individuale. Non usare in gravidanza ed allattamento.

Aspetti botanici:
Il Polygonum è una pianta erbacea perenne di origine asiatica che cresce spontaneamente anche nel continente nord-Americano, con predilezione delle zone aride; si è poi diffuso anche nel continete europeo. Allo stesso genere che comprende più di 300 specie appartiene anche il Polygonum fagopyrum che è il comune grano saraceno. Dalle radici del Polygonum cuspidatum, si ottengono le polveri e gli estratti a scopo fitoterapico. In particolare sono disponibili estratti standardizzati dall´8% al 40% in resveratrolo per la preparazione di forme orali solide.

Forme farmaceutiche e posologia:
E.S.: 50 mg estratto stand. 40% / 1-2 cps al giorno




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