Importazione e transito di carni di artiodattili e solipedi 2013 importazione




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IMPORTAZIONE E TRANSITO DI CARNI DI ARTIODATTILI e SOLIPEDI 2013

IMPORTAZIONE


L’importazione delle carni e delle carni macinate, ma non delle preparazioni di carni, di animali domestici della specie bovine, di suini domestici,di ovini e caprini), di equini domestici , di artiodattili non domestici di allevamento o selvatici di solipedi non domestici in libertà è completamente armonizzata.

E’ disciplinata dal Regolamento (UE) N. 206/2010 , come rettificato e modificato .

La decisione 79/542/CE è decaduta ed è stata abrogata dalla Decisione 2010/447/UE . I riferimenti ancora presenti fatti a tale atto devono intendersi riferito al Regolamento (UE) N. 206/2010.

Si applica dal 26/03/2013 il Regolamento (UE) N. 191/2013 che modifica l’attestato relativo al benessere animale nei modelli di certificati veterinari BOV,OVI,POR, EQU, SUF e nel modello RUF, concedendo però un periodo transitorio per l’adeguamento che avrà termine il 31 gennaio 2014 purché la certificazione conforme ai modelli di certificato veterinario utilizzati prima dell’entrata in vigore del regolamento 191/2013, siano stati rilasciati entro il 30 novembre 2013.

L’importazione è consentita alle seguenti condizioni:


  • La partita deve provenire da Paesi Terzi, loro parti o territori compresi nell’elenco, allegato II parte 1 del Regolamento (UE) N. 206/2010 (come modificato) per i quali la colonna 4 della stessa tabella prevede un modello di certificato veterinario corrispondente alla partita interessata con le limitazioni specificate alle colonne 5,6,7 ed 8 per il Paese Terzo e la specie da cui deriva la carne;

  • Deve essere verificata l’approvazione del piano residui ( Decisione 2011/163/UE , come modificata) per la specie coinvolta;

  • la partita deve provenire da stabilimenti inclusi nelle liste comunitarie abilitati per la categoria di carne http://ec.europa.eu/food/food/biosafety/establishments/third_country/index_en.htm

  • è necessario verificare la presenza misure di salvaguardia o di condizioni particolari d’importazione (ALLEGATO D) stabilite dalla norma comunitaria;

  • Nell’allegato II del Regolamento 206/2010 sono indicate, per ciascun Paese Terzo,quali carni siano autorizzate, tramite l’elencazione dei modelli di certificati veterinari; ciascuna partita deve pervenire corredata dell’idoneo certificato veterinario redatto secondo il pertinente modello tenendo conto delle condizioni specifiche indicate nella colonna 6 della parte 1 dello stesso allegato; il certificato è compilato e firmato da un veterinario ufficiale del paese terzo esportatore che deve fornire le garanzie supplementari previste dal certificato medesimo, ove ciò sia specificato nella colonna 5 della tabella dell’allegato II e le eventuali ulteriori condizioni di certificazione veterinaria che lo Stato membro di destinazione può imporre a norma della legislazione veterinaria dell’Unione e che sono indicate nel certificato.

  • Particolare attenzione deve essere posta alle colonne 5 (Garanzie supplementari) e 6 ( condizioni specifiche): la voce “1” ad esempio nella colonna 6 indica “restrizioni per la categoria “ e significa che non possono essere introdotte frattaglie nell’unione con l’eccezione dei masseteri e del diaframma bovini.



  • I certificati sotto elencati si applicano fatti salvi gli accordi internazionali, per cui la Nuova Zelanda utilizza per le carni certificati stabiliti nell’accordo bilaterale ed analoga eccezione si applica alle carni suine provenienti dal Canada ( Decisione 2005/290/CE)

BOV : modello di certificato veterinario stabilito con Reg (UE) 810/2010 per le carni fresche, incluse le carni macinate, di bovini domestici (Bos taurus, Bison bison, Bubalus bubalis e loro incroci).

POR : modello di certificate per le carni fresche, incluse le macinate, di suini domestici ( Sus scrofa)

Per le importazioni da Canada, vedi Decisione 2005/290/CE .



OVI : modello di certificato veterinario per le carni fresche, incluse le carni macinate, delle specie domestiche ovina e caprina (Ovis aries e Capra hircus);

EQU : modello di certificato veterinario per le carni fresche di animali domestici della specie equina domestica (Equus caballus, Equus asinus e loro incroci) , escluse le macinate

N.B. E’ attualmente in vigore una misura di salvaguardia sulle carni equine ed i prodotti a base di carne equina importate dal Messico ( Decisione 2006/27/CE )



RUF : modello di certificato per le carni fresche, escluse le frattaglie e le carni macinate, di animali non domestici di allevamento dell’ordine degli artiodattili [ esclusi i bovini(comprese le specie Bison, Babalus e loro incroci), l’Ovis aries, la Capra hircus, i suidi e i taiassuidi] e delle famiglie dei rinocerontidi e degli elefantidi.

RUW modello di certificato veterinario per le carni fresche, escluse le frattaglie e le carni macinate, di animali non domestici in libertà dell’ordine degli artiodattili [esclusi i bovini (ivi comprese le specie Bison e Bubalus e loro incroci), l’Ovis aries, la Capra hircus, i suidi e i taiassuidi] e delle famiglie dei rinocerontidi e degli elefantidi.

SUF : modello di certificato veterinario per le carni fresche, escluse le frattaglie e le carni macinate, di animali non domestici di allevamento delle famiglie dei suidi, dei taiassuidi o dei tapiridi.

SUW : modello di certificato veterinario per le carni fresche, escluse le frattaglie e le carni macinate, di animali non domestici in libertà delle famiglie dei suidi, dei taiassuidi o dei tapiridi.

EQW : modello di certificato veterinario per le carni fresche escluse le frattaglie e le carni macinate di solipedi selvatici appartenenti al sottogenere Hippotigris ( zebra)

N.B.: NON è CONSENTITA IN Italia l’importazione di carni di rettili né direttamente né tramite altro Stato Membro ( nota 2804 del 18/04/2001 e nota 5416 del 06/06/2007 e nota 4262 del 12 marzo 2008) e resta in vigore il divieto d’importazione di carni canine e feline disposto con DPR 320/1954, articolo 53

TRANSITO E O MAGAZZINAGGIO DI CARNI DI ARTIODATTILI E SOLIPEDI


E’ consentito il transito e/o magazzinaggio delle seguenti categorie di carni :

  • Carni fresche, incluse le macinate di

  1. animali domestici delle specie bovina (incluse le specie Bison, Bubalus e loro incroci)(modello”BOV”)

  2. animali domestici delle specie ovina (Ovis aries) e caprina(Capra hircus), Bubalus (modello”OVI”)

  3. animali domestici delle specie suina (Sus scrofa)(modello”POR”)

  • carni fresche, escluse le macinate di

  1. solipedi domestici (Equus caballus, Equus asinus e loro incroci) (modello “EQU”)

  • carni fresche, escluse le frattaglie e le carni macinate di .

  1. animali non domestici di allevamento dell’ordine degli artiodattili ( diverse da bovini, Bison, Bubalus e loro incroci, Ovis aries, Capra hircus, Suidae e Tayassuidae) e delle famiglie Rhinocerotidae e Elephantidae ( Modello “RUF”),

  2. animali non domestici in libertà dell’ordine degli artiodattili ( diverse da bovini, Bison, Bubalus e loro incroci, Ovis aries, Capra hircus, Suidae e Tayassuidae) e delle famiglie Rhinocerotidae e Elephantidae ( Modello “RUF”),

  3. animali non domestici di allevamento appartenenti alle famiglie Suidae, Tayassuidae o Tapiridae (Modello”SUF”)

  4. animali non domestici in libertà appartenenti alle famiglie Suidae, Tayassuidae o Tapiridae (Modello”SUW)

  5. solipedi in libertà appartenenti al sottogenere Hippotigris (zebra) (modello “EQW”).

rispondenti alle seguenti condizioni :

  • le carni devono provenire provenienti dal territorio di un paese terzo, o parte di esso, autorizzato ai fini dell'importazione di carni fresche della specie interessata nel territorio UE;

  • soddisfano i pertinenti requisiti zoosanitari relativi alla specie interessata stabiliti nel corrispondente modello di certificato sanitario;

  • sono scortate da un certificato sanitario conforme all’Allegato III del Regolamento (UE) 206/2010 .

  • In deroga alla regola generale sono ammessi al transito con modalità diverse le partite che attraversano il Territorio UE tramite strada o ferrovia tra i posti d'ispezione frontalieri comunitari preposti di cui all'allegato IV della Decisione79/542/CE , di partite da e verso la Russia, direttamente o attraverso un altro paese terzo. La deroga non riguarda PIF italiani.

  • Ulteriore deroga è stata stabilita per partite dalla Bosnia, ma, anche in questo caso, non riguardano PIF Italiani.


INDICAZIONI GENERALI DESUNTE DAI REGOLAMENTI D’IGIENE RELATIVE ALLE CARNI


Da ( Regolamento (CE) N. 853/2004 )

DEFINIZIONI

1.1 «Carne»: tutte le parti commestibili degli animali di cui ai punti da 1.2 a 1.8, compreso il sangue;

1.2. «Ungulati domestici»: carni di animali domestici delle specie bovina (comprese le specie Bubalus e Bison), suina, ovina e caprina e di solipedi domestici;

1.3. «Pollame»: carni di volatili d'allevamento, compresi i volatili che non sono considerati domestici ma che vengono allevati come animali domestici, ad eccezione dei ratiti;

1.4. «Lagomorfi»: carni di conigli e lepri, nonché carni di roditori;

1.5. «Selvaggina selvatica»:

— ungulati e lagomorfi selvatici, nonché altri mammiferi terrestri oggetto di attività venatorie ai fini del consumo umano considerati selvaggina selvatica ai sensi della legislazione vigente negli Stati membri interessati, compresi i mammiferi che vivono in territori chiusi in condizioni simili a quelle della selvaggina allo stato libero,

— selvaggina di penna oggetto di attività venatoria ai fini del consumo umano.

1.6. «Selvaggina d'allevamento»: ratiti e mammiferi terrestri d'allevamento diversi da quelli di cui al punto 1.2;

1.7. «Selvaggina selvatica piccola»: selvaggina di penna e lagomorfi che vivono in libertà;

1.8. «Selvaggina selvatica grossa»: mammiferi terrestri selvatici che vivono in libertà i quali non appartengono alla categoria della selvaggina selvatica piccola;

1.9. «Carcassa»: il corpo di un animale dopo il macello e la tolettatura;

1.10. «Carni fresche»: carni che non hanno subito alcun trattamento salvo la refrigerazione, il congelamento o la surgelazione, comprese quelle confezionate sotto vuoto o in atmosfera controllata;

1.11. «Frattaglie»: le carni fresche diverse da quelle della carcassa, inclusi i visceri e il sangue;

1.12. «Visceri»: organi delle cavità toracica, addominale e pelvica, nonché la trachea e l'esofago, e il gozzo degli uccelli;

1.13. «Carni macinate»: carni disossate che sono state sottoposte a un'operazione di macinazione in frammenti e contengono meno dell'1 % di sale;

1.14. «Carni separate meccanicamente» o «CSM»: prodotto ottenuto mediante rimozione della carne da ossa carnose dopo il disosso o da carcasse di pollame, utilizzando mezzi meccanici che conducono alla perdita o modificazione della struttura muscolo-fibrosa;

1.15. «Preparazioni di carni»: carni fresche, incluse le carni ridotte in frammenti, che hanno subito un'aggiunta di prodotti alimentari, condimenti o additivi o trattamenti non sufficienti a modificare la struttura muscolofibrosa interna della carne e ad eliminare quindi le caratteristiche delle carni fresche.



MARCHIATURA D’IDENTIFICAZIONE

Il marchio deve e essere apposto o direttamente sul prodotto o sull’involucro o sull’imballaggio o essere stampato su una etichetta apposta a sua volta; il marchio può consistere anche in una targhetta inamovibile di materiale resistente

Nel caso di tagli di carne e frattaglie imballati, il marchio deve essere apposto su un'etichetta fissata all'imballaggio o essere stampato sull'imballaggio stesso, in modo da essere distrutto al momento dell'apertura.

Ciò non è necessario tuttavia se l'apertura comporta la distruzione dell'imballaggio. Se il confezionamento offre la stessa protezione dell'imballaggio l'etichetta può essere fissata sul confezionamento.

Quando i prodotti di origine animale sono posti in un imballaggio destinato al consumatore finale è sufficiente che il marchio sia apposto soltanto sulla superficie esterna di detto imballaggio.

Quando il marchio è apposto direttamente sui prodotti di origine animale,i colori utilizzati devono essere autorizzati conformemente alle disposizioni comunitarie relative all'uso dei coloranti nei prodotti alimentari

Il marchio deve essere leggibile ed indelebile; i caratteri devono essere facilmente decifrabili; deve essere chiaramente esposto in modo da poter essere controllato. Deve indicare il nome del Paese dove è situato lo stabilimento o per esteso o tramite le due lettere del codice ISO; deve indicare il numero di riconoscimento dello stabilimento.

TEMPERATURA DI TRASPORTO

La temperatura di magazzinaggio e trasporto deve essere non superiore a 3°C per le frattaglie e 7°C per le altre carni.






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