Frangula rhamnus Frangula




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FRANGULA

FRANGULA (Rhamnus Frangula)


Famiglia: Rhamnaceae


Droga: corteccia


Costituenti principali:
antrachinoni, antranoli, antroni, franguline e glucofranguline, flavonoidi, alcaloidi ciclopeptidici


Attività principali:
lassativo purgante antrachinonico (intestino crasso)


impiego terapeutico:
stitichezza o stipsi


Attività farmacologica:

Trascurando le alterazioni dell´intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolofecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l´ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa. Le droghe antrachinoniche favoriscono lo svuotamento dell´intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell´intestino crasso. I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro e Spincervino sono glicosidi derivati dall´antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L´azione lassativa che inizia a livello dell´intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell´acqua edegli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore.



Aspetti botanici:

Considerata purgativae diuretica dagli antichi, la scorza di questa pianta fu utilizzata più spesso dai tintori per tingere le stoffe. Oggi la corteccia secca è considerata purgativa e vermifuga. Quasi tutti i the e le tisane che si dichiarano dimagranti e depurative, regolatrici delle funzioni epatiche, contengono anche corteccia di questa pianta. E’ una pianta arbustiva dicotiledone alta fino a 5 m, con rami sottili, corteccia bruna, rugosa, con numerose lenticelle chiare. La corteccia si raccoglie tra maggio e agosto, staccandola dai rami di 3-4 anni. Essicata all´ombra in ambienti ben areati, diventa più attiva un anno o due dopo la raccolta.Questa pianta cresce comunemente nei boschi, nelle torbiere, e al bordo dei ruscelli.



Forme farmaceutiche e posologia:
Foglie: 0,5 – 2g di foglie/150ml acqua
Polvere: 100 – 200 mg / 2 – 4 cps die
E.S.: 50 – 200 mg / die
E.F.: 2 – 4 g / dose
T.M.: 30 gtt / due volte al giorno


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