Valida per il Trentino




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Chiave per il genere Rubus (valida per il Trentino)


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Getti striscianti, fusti fertili eretti, erbacei, senza spine. Foglie trifogliate. Frutti rossi, lucidi Rubus saxatilis L.

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Piante almeno parzialmente legnose, con getti non striscianti, quasi sempre spinosi; foglie da (rr.) trifogliate a 5-7 segmenti; frutti da rossi a neri




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Foglie palmatosette (raramente trifogliate); arbusti provvisti di spine (genere Rubus p.p.)

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Foglie pennatosette o bipennatosette. Arbusti talora spinosi con foglie a 5-7 segmenti (quelli vicino all’infiorescenza e della parte alta dei getti sterili possono essere a soli 3 segmenti fogliari), con sottile tomento biancastro sulla pagina inferiore Rubus idaeus L.




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Foglie tutte trifogliate con i due segmenti laterali quasi sessili, con sottile tomento biancastro sulla pagina inferiore; fusti, piccioli, peduncoli fiorali e sepali con fitti peli ghiandolari lunghi fino a ca. 6 mm, più lunghi delle spine Rubus phoenicolasius Maxim.







Piante con altri caratteri

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Segmenti fogliari completamente divisi in 3-5 segmenti a loro volta profondamente dentati Rubus laciniatus Willd.






Segmenti fogliari solo dentati al margine


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Piccioli fogliari solcati sul lato superiore su tutta la loro lunghezza; segmenti fogliari che di solito si sovrappongono al margine; segmenti inferiori delle foglie a cinque segmenti fogliari e segmenti laterali delle foglie trifogliate con peduncolo lungo 0-1 mm; stipole lanceolate; frutto nero opaco oppure bluastro e pruinoso

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Piccioli fogliari solcati sul lato superiore solo presso la base; i segmenti fogliari di solito non si sovrappongono al margine; segmenti inferiori delle foglie a cinque segmenti fogliari e i laterali delle foglie trifogliate con peduncolo lungo 1-8 mm; stipole da filiformi a lineari; frutto lucido da nero a rosso-nero (sect. Rubus)

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Getti a sezione da rotonda a angolosa, con o senza pruina, spesso con spine robuste; lacinie del calice spesso corte, frutti neri o rosso-neri Rubus sect. Corylifolii1













Getti a sezione rotonda, fortemente pruinosi, con spine deboli e aghiformi; lacinie calicine allungate, frutti bluastri pruinosi Rubus caesius L.




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Getti con spine deboli da coniche ad aghiformi, brevi (lunghe 3-4 mm) e rade, violetto scure (il loro colore si stacca nettamente rispetto al colore verde dei getti); sepali con faccia esterna verde e due stretti margini bianco-tomentosi; i getti non radicano all’apice; foglie verdi inferiormente; nettamente caducifoglio; frutti rosso-neri con sapore simile a quello del lampone Rubus nessensis W. Hall







Getti con spine più robuste oppure con spine deboli, ma in quest’ultimo caso sempre con peli ghiandolari

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8

Getti nettamente solcati; faccia esterna dei sepali verdi con due margini bianco-tomentosi; getti con circa 3 larghe spine lunghe 6-10 mm ogni 5 cm; segmento fogliare terminale lungamente picciolato (circa il 40% della lamina), con base da ± cordata a arrotondata; foglie verdi inferiormente; i getti non radicano all’apice; nettamente caducifoglio Rubus sulcatus Vest







Getti ± angolosi ma mai veramente solcati; faccia esterna dei sepali color grigio-verde (Rubus subsect. Hyemales; stirpi non sempre stabili che vengono suddivise in sezioni di cui almeno sette sono presenti in Trentino)

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Pagina superiore delle foglie quasi sempre grigiastra per un fitto strato di peli stellati, pagina inferiore con tomento biancastro; segmenti fogliari molto grossolanamente dentati; picciolo fogliare solcato superiormente su tutta la lunghezza; segmento terminale assai brevemente picciolato (ca. il 20% della lunghezza della lamina) e a contorno ± rombico; petali giallognoli soprattutto sul secco Rubus canescens DC.2







Pagina superiore delle foglie glabra oppure pelosa ma non per peli stellati; segmento terminale della foglia di regola più lungamente picciolato; picciolo solcato superiormente solo alla base

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Foglie inferiormente bianche o grigio tomentose, di regola senza peli ghiandolari

Rubus ser. Discolores

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Foglie inferiormente verdi e talora ± pelose ma non nettamente discolori rispetto alla pagina superiore; peli ghiandolari di regola presenti (talora rari)

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Foglie dei getti pedate e con fogliolina terminale talvolta lungamente picciolata (fino al 60-80% della lunghezza), caratteristicamente trapezoidale-spatolata. Getti arrossati, robusti, con spine arcuate, spesso pruinosi. Petali da rosei a violacei; filamenti degli stami e stili arrossati Rubus ulmifolius Schott







Foglie dei getti con fogliolina terminale mai lungamente picciolata (max. fino al 50 % della lunghezza) e più arrotondata. Getti non pruinosi. Petali da bianchi a roseo-chiari; filamenti degli stami e stili bianchi o poco arrossati

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Petali rosei, solo raramente quasi bianchi; spine, soprattutto quelle dei rami fioriferi, diritte o quasi, robuste ma con base poco allargata. Segmenti al margine con denti a punta acuminata, i denti maggiori rivolti verso l’esterno Rubus bifrons Vest







Petali bianchi; spine tutte arcuate, robuste e con base allargata. Getti molto robusti (10-25 mm), angolosi o solcati Rubus praecox Bertoloni




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Getti a spine robuste e tutte all’incirca della medesima taglia con abbondanti peli ghiandolari molto più brevi di ½ delle spine oppure getti con scarsi peli ghiandolari

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Getti a spine di dimensione molto diversa, di regola con abbondanti peli ghiandolari lunghi ca. ½ delle spine

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14

Getti a spine robuste e tutte all’incirca della medesima taglia con abbondanti peli ghiandolari molto più brevi di ½, foglie inferiormente non tormentose Rubus ser. Pallidi







Getti con scarsi peli ghiandolari e spine in parte robuste e in parte coniche e brevi

Rubus ser. Micantes




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Getti a spine molto differenti, da robuste e molto larghe alla base a coniche e simili a setole; peli ghiandolari ± abbondanti Rubus ser. Hystrix







Getti a spine molto differenti, ma anche le più lunghe gracili alla base; peli ghiandolari di regola abbondanti Rubus ser. Glandulosi3





1 In Trentino fino ad ora note forme attribuibili alle seguenti serie: Sepincola (assai prossimi a R. caesius; derivano da incroci tra R. caesius e R. sect. Corylifolii); Subthyrsoidei (derivano da incroci tra R. caesius e soprattutto R. ser. Discolores e ser. Rhamnifolii; foglie inferiormente spesso tomentose; Subcanescentes (derivano da incroci tra R. caesius e R. ser. Canescentes; foglie a pagina superiore con fitti peli brevi e in genere anche peli stellati e a pagina inferiore tomentosa).

Per il Trentino è finora indicata un’unica specie stabile (dalla sez Subthyrsoidei), R. festii H. E. Weber, che si distingue per i seguenti caratteri:



Foglie pentalobate, leggermente pedate, con foglioline da ovate a ellittiche, appena cordate alla base, grossolanamente e irregolarmente dentate, da pelose a poco feltrose (in pieno sole) di sotto. Getti glabri, verdi, talvolta poco pruinosi, con spine sottili, allargate alla base. Rachide dell’infiorescenza scarsamente pelosa, con peli stellati e poche ghiandole peduncolate, scure. Petali, stami e stili bianchi.

2 Unico rappresentante della Ser. Canescentes; non rara la var. glabratus con foglie superiormente glabre o quasi

3 In questa serie rientrano numerose specie diffuse soprattutto a Nord delle Alpi; in Trentino sembra in qualche modo delimitabile, accanto a numerose forme instabili di origine ibrida, un complesso di forme pure assai vario a causa del continuo ripetersi di ibridazioni che viene indicato come Rubus hirtus Waldst. & Kit. s. l. e che si caratterizza per i peli ghiandolari di color rosso-nero e di lunghezza molto varia


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