Sistematica e distribuzione degli Xylocopini Hymenoptera: Apidae




Дата канвертавання28.04.2016
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Sistematica e distribuzione degli Xylocopini (Hymenoptera: Apidae:

Xylocopinae): faunistica della regione Marche.


Salvatore Vicidomini

Via Velardi, 10 - 84014 Nocera Inferiore (SA); e-mail: xylocopa@BLU.IT


Riassunto

In questo studio si riassumono i dati di distribuzione di tre specie di api solitarie, gruppo Xylocopini, per la regione Marche. Xylocopa iris (Christ, 1791) è presente in 2 località (2 esemplari) nella sola provincia di Macerata; Xylocopa valga Gerstaecker, 1872 è presente in 5 località (14 esemplari) nelle provincie di Ancona, Ascoli Piceno e Macerata; Xylocopa violacea (L.) invece in 7 località (26 esemplari) nelle provincie di Ascoli Piceno e Macerata. Non risultano esemplari infestati dall'acaro foretico Sennertia cerambycina.


Introduzione

Gli Xylocopini (Xylocopinae) sono uno dei numerosi gruppi di specie (tribù, in gergo tecnico) costituenti la famiglia Apidae, e sono suddivisi in tre generi: Xylocopa Latreille, 1802, Lestis Lepeletier & Serville, 1828, Proxylocopa Hedicke, 1938 (Vicidomini, 1997a). In Italia sono presenti solo 3 specie (Vicidomini, 1997b), la più diffusa e nota delle quali è Xylocopa violacea (L.), dalla livrea nera-blu metallescente, talvolta confusa erroneamente col calabrone, che non è un apide ma una vespa gigante a bande giallo-brune. Le altre due specie sono X. iris (Christ, 1791) di taglia minuta, e X. valga Gerstaecker, 1872 identica a X. violacea e distinguibile da essa solo ad esame ravvicinatissimo.

Il genere Xylocopa in Italia viene menzionato nei testi di storia naturale (Scopoli, 1763, 1770; Rossi, 1790, 1792, 1807) come Apis appena 5 anni dopo la sua descrizione formale nel Sistema Naturae di Linné come Apis violacea. La biologia di tale specie viene accennata da Scopoli (1770) ed in seguito Costa (1843) se ne è brevemente occupato nel suo trattato. Fino alla fine degli anni novanta solo sporadiche note ed osservazioni erano state pubblicate in Italia sulla biologia di X. violacea, la specie maggiormente diffusa tra gli Xylocopini sia italiani che europei, e certamente uno degli apoidei più estesamente presente in tutta Europa. Ora invece grazie ad un monitoraggio durato circa 15 anni sono stati svelati numerosi tratti del suo ciclo vitale, che vengono brevemente riassunti. Le femmine sono univoltine e solitarie, nidificano nel periodo compreso tra l'ultima decade di aprile e giugno ed hanno un ciclo vitale che può essere suddiviso in una serie di fasi successive: ricerca di un substrato vegetale per l'allocazione del nido; scavo del nido; edificazione delle celle pedotrofiche; evoluzione del nido dopo il suo completamento; svernamento.

Il presente contributo è il primo riguardante la distribuzione di queste tre specie per la regione Marche, per la quale mancava un elenco dettagliato delle località.


Metodi

Tutti i dati derivano dalla revisione e determinazione di esemplari presenti in una serie di collezioni italiane esaminate negli anni 1997-1999; i dati di ogni reperto sono sono stati riportati per esteso, con tutte le informazioni presenti sul cartellino originale, secondo il seguente ordine: specie; collezione di appartenenza (indicata con una sigla tra parentesi quadre: vedi sotto); sesso (M: maschio; F: femmina) e numero esemplari; dati del cartellino (mesi indicati in cifre romane; legit indicato con cognome e nome puntato); note tra parentesi.

Le seguenti collezioni italiane conservano esemplari di Xylocopini raccolti nelle provincie venete: Musei Civici di Storia Naturale Doria [MD], Milano [MM], Verona [MV]; Istituto di Entomologia Agraria Portici [EP]; Istituto di Zoologia di Roma (ex-I.N.E.) [ZR] (determinati da B. Tkalcu nel 1959); Museo Zoologico di Roma [MZ]; Collezioni G. Osella [GO], G. Pezzi [GP] e M. Quaranta [MQ].
Xylocopini della regione Marche
Xylocopa iris (Christ, 1791) (2 località; 2 esemplari)

1F, Bolognola dei Monti Sibillini (MC), VII 1935, Ceresa leg. [EP].

1M, C. di Torricchio (MC), V 3 1986, Nobili leg. [ZR].
Xylocopa valga Gerstaecker, 1872 (5 località; 14 esemplari)

1M, Acquasanta Terme (Monti Sibillini) (AP), VI 1955 [MV]

1F, Grancetta di Chiaravalle (AN), IV 7 1996, Crudeli M. leg. [GO]

1F, Monterotondo (MC), VIII 9 1995 (2000 m; su Stachys germanica) [MQ]

3F, Spinetoli (AP), VIII 7 1938, Luigioni P. leg. [MZ]

1M, Villa Vidoni (MC), V 20 1941, (C.N.R.) [ZR]

1M, Villa Vidoni (MC), V 15 1938, (C.N.R.) [ZR]

1M, Villa Vidoni (MC), VII 15 1940, (C.N.R.) [ZR]

3M, Villa Vidoni (MC), V 20 1941, (C.N.R.) [ZR]

2M, Villa Vidoni (MC), VI 15 1941, (C.N.R.) [ZR]


Xylocopa violacea (L.) (7 località; 26 esemplari)

8M, Acquasanta Terme (Monti Sibillini) (AP), VI 1955 [MV]

1M, Gola dell'Infernaccio (AP) (150 m), V 25 1997 [GP]

1M, Macerata, V 10 1895 (peli noto mesosoma biancastri) [MD]

1M, Monte Ragnolo (Monti Sibillini) (AP), VII 2 1935, Ceresa L. leg. [MM]

1M, Monterotondo (MC), VIII 2 1994 (1625 m; su Stachys germanica) [MQ]

1M, Monterotondo (MC), VIII 2 1994 (2000 m; su Calamintha nepeta) [MQ]

1M, Spinetoli (AP), VIII 7 1938, Luigioni P. leg. [MZ]

1F+6M, Villa Vidoni (MC), V 15 1938, (C.N.R.) [ZR]

1F, Villa Vidoni (MC), VII 15 1940, (C.N.R.) [ZR]

2M, Villa Vidoni (MC), V 20 1941, (C.N.R.) [ZR]

1M, Villa Vidoni (MC), VI 15 1941, (C.N.R.) [ZR]

1M, Villa Vidoni (MC), VI 15 1945, (C.N.R.) [ZR]
Considerazioni

I dati vengono riproposti in chiave sinottica nella tabella 1. Sono stati trovati nelle collezioni esaminate 42 reperti provenienti dalla regione Marche per complessive 10 località distinte. Le tre specie di Xylocopini (vedi foto: http://utenti.lycos.it/xylocopini/) sono presenti nelle tre provincie centro-meridionali della regione mentre mancano segnalazioni dalla provincia di Pesaro-Urbino. Nelle tre provincie segnalate comunque sussiste molta differenza tra le 3 specie; infatti mentre la specie più diffusa è X. valga presente in tutte e tre le provincie con 5 località, la comunissima X. violacea (7 località) manca di segnalazioni inerenti il territorio di Ancona e provincia; X. iris è invece segnalata solo in provincia di Macerata, confermandosi la specie più rara.

In bibliografia le uniche segnalazioni note prima dello studio delle collezioni elencate, si riferivano ad una sola località (2 specie), ovvero Villa Vidoni (Tkalcu, 1960), i cui reperti sono quelli indicati nel presente testo come C.N.R.

L'acaro Sennertia cerambycina (Scopoli, 1763) (Chaetodactylidae) (Vicidomini, 1996, 1999), da sempre ritrovato associato alle due specie maggiori (X. valga, X. violacea) non è stato invece rinvenuto su nessun esemplare delle Marche.

Sarebbe interessante ed opportuno eseguire dei rilievi nella parte settentrionale della regione in modo tale da valutare l'effettiva od occasionale assenza delle tre specie; inoltre necessitano molti più dati per X. iris, la quale appare certamente come la più rara e quindi meritevole di tutela allo stato attuale delle conoscenze, ma anche per la comunissima X. violacea, che non è segnalata nel territorio di Ancona. Stesso discorso vale per l'acaro che al momento non è segnalato per l'intera regione.
Tabella 1: Quadro sinottico della distribuzione degli Xylocopini nelle provincie indagate.

Specie

Provincia AN

n. località - n. reperti



Provincia AP

n. località - n. reperti



Provincia MC

n. località - n. reperti



TOT.

X. iris

0 - 0

0 - 0

2 - 2

2 - 2

X. valga

1 - 1

2 - 4

2 - 9

5 - 14

X. violacea

0 - 0

4 - 11

3 - 15

7 - 26

Tot. Xylocopini

1 - 1

4 - 15

5 - 26

10 - 42

S. cerambycina

0 - 0

0 - 0

0 - 0

0 - 0

Bibliografia

Costa A., 1843 - Catechismo di zoologia. - Dà Tipi, R. Trombetta, Napoli. 496 pp.

Rossi P., 1790 - Fauna Etrusca. Tomo II. - Liburni (Xylocopa: p. 99).

Rossi P., 1792/1794 - Mantissa Insectorum exhibens specie nuper in Etruria. Tomo I-II. - Tipografia Polloni, Pisa.

Rossi P., 1807 - Fauna Etrusca. Tomo II (iterum edita et annatatis perpetuis aucta a D. Carolo Illiger). - Helmstadii (Xylocopa: p. 163).

Scopoli J.A., 1763 - Entomologia Carniolica exhibens insecta Carnioliae indigena et distribuita in ordines, genera, species, varietates, methodo Linnaeana. - Vindobonae, Typis Ioannis Thomae Trattner Caes Regiae Aulae Typogr. et Bibliog. XXXVI+422 pp. (Xylocopa: p. 305).

Scopoli J.A., 1770 - Annus IV. Historico Naturalis. - Dissertatio de Apibus. (Xylocopa: p. 11).

Tkalcu B., 1960 - Die italienischen Holzbienen (Xylocopa Latr.) aus der Sammlung des Istituto Nazionale di Entomologia (Hymenoptera, Xylocopidae). - Fragm. Entomol., 3(7): 141-161.

Vicidomini S., 1996 - Biologia di Xylocopa (Xylocopa) violacea (Linnè, 1758) (Hymenoptera: Apidae): interazione con Sennertia (Sennertia) carambycina (Acari: Chaetodactylidae). - Boll. Zool. Agr. Bachicult. Ser. II, Milano, 28(1): 71-76.

Vicidomini S., 1997a - Bibliografia italiana sulla biologia della tribù Xylocopini (Hymenoptera: Apidae: Xylocopinae: Xylocopa Latreille, 1802). - Boll. Mus. Civ. Sto. Nat. Verona, 21: 351-369.

Vicidomini S., 1997b - World bibliography on Xylocopini tribe (Insecta: Hymenoptera: Apoidea: Apidae: Xylocopinae): Xylocopa Latreille, 1802; Lestis Lepeletier & Serville, 1828; Proxylocopa Hedicke, 1938. - La Nuova Legatoria, Cava De' Tirreni (SA). 141 pp.



Vicidomini S., 1999 - Nuovi dati sulla distribuzione italiana e sugli ospiti degli Acari Chaetodactylidae e nuova ipotesi sul tipo di interazione con gli Xylocopini (Hymenoptera: Apidae). - Pag. Mus. Ornitol. Sci. Nat., Ravenna, 24(1/2): 97-102.


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