Piano Regionale per la Pesca nelle Acque Interne 2007 2012 indice




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Regione Toscana

Piano Regionale per la Pesca nelle Acque Interne
(l.r. 7/2005) anni 2007 - 2012

Piano Regionale per la Pesca nelle Acque Interne 2007 - 2012


INDICE

1. QUADRO ANALITICO

    1. Caratteristiche delle acque interne


    2. Evoluzione del concetto di zonazione ittica

    3. Classificazione delle acque interne della Toscana

    4. Carte ittiche: il documento A.I.I.A.D

    5. Indice dello stato ecologico ISECI

2. CRITERI PER LA ZONAZIONE DELLE ACQUE TOSCANE


2.1 Zonazione nelle acque dolci

2.1.1 Stazioni di campionamento

2.1.2 Parametri ambientali

2.1.3 Tipologia alveo bagnato

2.1.4 Composizione granulometrica dell’alveo bagnato

2.1.5 Indicatori di qualità dell’acqua

2.1.6 dati relativi alla fauna ittica

2.2 Zonazione acque salmastre


3. INDIRIZZI PER LA GESTIONE E TUTELA DELLA FAUNA ITTICA

3.1 Distretti zoogeografici

3.2 Distretto Padano Veneto – specie autoctone

3.2.1 Trota fario - indirizzi per la tutela

3.2.2. Scazzone - indirizzi per la tutela



      1. Barbo canino – indirizzi per la tutela

      2. Vairone – indirizzi per la tutela

      3. Lasca – indirizzi per la tutela

      4. Barbo padano – indirizzi per la tutela

      5. Gobione – indirizzi per la tutela

      6. Cavedano – indirizzi per la tutela

      7. Cobite

      8. Triotto – indirizzi per la tutela

      9. Pigo – indirizzi per la tutela

      10. Savetta – indirizzi per la tutela

      11. Scardola – indirizzi per la tutela

      12. Alborella – indirizzi per la tutela

      13. Tinca – indirizzi per la tutela

      14. Luccio – indirizzi per la tutela

      15. Giozzo padano

      16. Gambero di fiume e granchio di fiume – indirizzi per la tutela

3.3 Distretto Tosco Laziale – specie autoctone



      1. Trota fario – indirizzi per la tutela

      2. Scazzone

      3. Vairone – indirizzi per la gestione

      4. Barbo padano – indirizzi per la gestione

      5. Barbo tiberino – indirizzi per la tutela

      6. Cavedano

      7. Cavedano etrusco – indirizzi per la tutela

      8. Rovella – indirizzi per la tutela

      9. Triotto - indirizzi per la gestione

      10. Pigo - indirizzi per la gestione

      11. Scardola - indirizzi per la gestione

      12. Tinca – indirizzi per la tutela

      13. Luccio – indirizzi per la tutela

      14. Cheppia o Alosa – indirizzi per la tutela

      15. Anguilla – indirizzi per la tutela

      16. Lasca – indirizzi per la gestione

      17. Savetta - indirizzi per la gestione

      18. Gobione - indirizzi per la gestione

      19. Ghiozzo padano

      20. Ghiozzo di ruscello - indirizzi per la tutela

      21. Cobite

      22. Carpa - indirizzi per la gestione

      23. Persico reale - indirizzi per la gestione

      24. Spinarello – indirizzi per la tutela

      25. Cagnetta – indirizzi per la tutela

      26. Nono – indirizzi per la tutela

      27. Latterino – indirizzi per la tutela

      28. Lampreda di fiume, Lampreda di ruscello, Lampreda di mare

      29. Gambero di fiume, Granchio di fiume

      30. Gamberetto di acqua dolce

3.4 Specie alloctone e di acque salmastre attualmente tutelate nel Regolamento di

attuazione della Legge Regionale n. 7 del 3 gennaio 2005 (Decreto del

Presidente della Giunta Regionale n. 54/R del 22 Agosto 2005)

3.4.1 Persico trota

3.4.2 Cefalo

3.5 Specie alloctone – elenco delle specie e proposte di gestione

3.6 Obbligo ittiogenico

4. CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI ISTITUTI PREVISTI

DALLA L.R 7/05
4.1 Zone a Regolamento Specifico

4.2 Zone di Frega

4.3 Zone di Protezione

4.4 Note all’istituzione delle zone di Frega e di Protezione

4.4.1 Ciprinidi/Esocidi/Percidi

4.4.2 Salmonidi

4.5 Campi di gara

5. INDIRIZZI PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA DILETTANTISTICA, SPORTIVA E PROFESSIONALE, OBIETTIVI, TIPOLOGIE DEGLI INTERVENTI E PRIORITÀ

5.1 Pesca dilettantistica e sportiva

5.2 Pesca professionale

5.2.1 Descrizione dei principali attrezzi per la pesca professionale

utilizzabili in toscana

5.2.2 Limiti di cattura per la pesca professionale
6. PARTECIPAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ALLA PROGRAMMAZIONE ALLA GESTIONE ITTICA E ALLA FUNZIONI DI VIGILANZA

7. INDIRIZZI PER STUDI, INDAGINI ED INIZIATIVE ATTE ALLA DIFFUSIONE E PROMOZIONE DELLA CONOSCENZA DELLA FAUNA ITTICA, DEGLI AMBIENTI ACQUATICI, DELL’ESERCIZIO DELLA PESCA E DELL’USO DEI PRODOTTI ITTICI

7.1 Indirizzi per la diffusione e promozione di conoscenze sulla fauna ittica degli ambienti acquatici e del turismo

8. PIANI E PROGETTI PROVINCIALI E RELATIVO MONITORAGGIO


9. QUADRO DI RIFERIMENTO FINASNZIARIO PLURIENNALE
10. MONITORAGGIO ANNUALE
11. INDICATORI DI RISULTATO


Piano regionale per la pesca in acque interne

(l.r. 7/2005) anni 2007 – 2012

L’art.8 della Legge Regionale del 3 gennaio 2005 n.7 “Gestione delle risorse ittiche e regolamentazione della pesca in acque interne” introduce un nuovo strumento di programmazione prevedendo che la Regione approvi il piano regionale per la pesca nelle acque interne.


Il piano regionale è lo strumento programmatico con il quale la Regione assume iniziative e detta indirizzi al fine di perseguire l’obiettivo primario di conservazione, incremento e riequilibrio delle popolazioni ittiche per assicurarne la corretta fruibilità nel pieno rispetto dei principi di tutela e salvaguardia degli ecosistemi acquatici.

Il piano ha validità di 6 anni.

La finalità del piano regionale, sopra richiamata, si realizza attraverso i seguenti obbiettivi specifici:

suddivisione in zone ittiche dei corpi idrici;

ottimizzazione della gestione e tutela della fauna ittica;

realizzazione degli istituti previsti dalla L.R. 7/2005;

uniforme esercizio della pesca dilettistica, sportiva e professionale nelle acque interne;

individuazione delle specie ittiche alloctone e relative misure di contenimento;

partecipazione delle associazionismo alla programmazione, alla gestione ittica e alle funzioni di vigilanza.
Le iniziative e gli indirizzi saranno attuati dalle Amministrazioni Provinciali così come stabilito dall’art.9 della L.R 7/05 mediante i piani provinciali per la pesca in acque interne che hanno durata corrispondente a quella del piano regionale.

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