Giorgio Chiozzi & Samuele Venturini Sterilizzazione chirurgica della nutria




Дата канвертавання24.04.2016
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Giorgio Chiozzi & Samuele Venturini
Sterilizzazione chirurgica della nutria (Myocastor coypus):

potrebbe essere un potenziale strumento di controllo?


Surgical sterilization in the Coypu (Myocastor coypus):

could it be a potential control tool?


La nutria (Myocastor coypus) è un roditore originario delle zone subtropicali del Sud America meridionale. In Argentina, in condizioni naturali, i gruppi sociali sono formati da molte femmine adulte e subadulte, un maschio dominante, numerosi maschi adulti e subadulti subordinati e un numero variabile di giovani (Guichon et al., 2003). I maschi dominanti difendono attivamente e marcano il territorio contro le intrusioni di altri maschi (Gosling & Wright, 1994). Mammifero bene adattato all’ambiente acquatico, si è diffuso invasivamente a partire dagli anni 1950 negli ambienti umidi dell’Italia peninsulare e insulare causando talvolta estesi danneggiamenti alle biocenosi acquatiche (Prigioni & Gariboldi, 2001). La nutria costituisce un vettore secondario della leptospirosi e può provocare vasti danni alle coltivazioni e ai manufatti, rispettivamente con il pascolamento e lo scavo di tane (Cocchi & Riga, 2001).

Per il controllo numerico della nutria si utilizzano l’eutanasia, le armi da fuoco e le esche avvelenate. L’INFS individua il primo quale metodo migliore per il controllo della specie (Cocchi & Riga, 2001). Tuttavia, per altre specie invasive di vertebrati terrestri, è stata valutata la possibilità di impiegare per il contenimento la sterilizzazione chimica o chirurgica, quest’ultima sperimentata con successo su canidi, felidi e roditori (De Liberto et al., 1998).

Viene qui presentato un progetto di controllo su colonie urbane e suburbane di nutria nell’ipotesi che individui riproduttori sterilizzati, continuando a difendere il territorio in competizione per il cibo e gli spazi con gli individui fertili, impediscano fenomeni di immigrazione e riducano il tasso riproduttivo della colonia. Questa sperimentazione si ripromette inoltre di trovare un’alternativa all’abbattimento con armi da fuoco o alla soppressione eutanasica, metodi di contenimento della specie a forte impatto ambientale (disturbo alla fauna) e impopolari presso il pubblico più sensibile.

Le aree campione prescelte per la sperimentazione sono situate nell’area urbana e suburbana del comune di Buccinasco (MI). La ricerca comporterà questa prassi:



  • cattura di soggetti maschi e femmine secondo le seguenti classi di età: giovani (<6 mesi), subadulti (>6 mesi-1 anno) e adulti (>1 anno) con trappole a gabbia (100×45×45 cm) collocate all’interno del loro territorio vitale e innescate con esche alimentari;

  • trasporto dei soggetti catturati presso un ambulatorio dove un veterinario praticherà la sedazione intramuscolare e prosecuzione gassosa in dosi conformi al peso e la successiva operazione chirurgica di sterilizzazione;

  • verifica della presenza di lesioni traumatiche e amputazioni da gelo;

  • screening epidemiologico per accertare la presenza di anticorpi per patologie infettive, endoparassiti, ectoparassiti e dermatroti;

  • verifica della presenza di embrioni, loro numero, grado di sviluppo ed eventuale stato di riassorbimento;

  • rilevamento delle principali misure biometriche;

  • impianto sottocutaneo di microchip e applicazione di marcature visive;

  • rilascio degli animali nello stesso luogo di cattura dopo un adeguato periodo di degenza sotto sorveglianza clinica.

Dal punto di vista ecologico, si procederà con:

  • la valutazione dell’impatto della specie sulla biocenosi, sulle coltivazioni e sui manufatti attraverso il rilevamento delle tracce di presenza e di alimentazione;

  • la valutazione della sopravvivenza dei giovani e del tasso di migrazione/immigrazione attraverso la cattura/ ricattura degli esemplari marcati e periodici censimenti delle colonie.

La ricerca verrà condotta a partire dalla fine del 2008.
Bibliografia

Cocchi R. & Riga F., 2001 – Linee guida per il controllo della Nutria (Myocastor coypus). Quaderni di Conservazione della Natura 5, Ministero dell’Ambiente, INFS.

De Liberto T. J., Gese E. M., Knowlton F. F., Russell Mason J., Conover M. R., Miller L., Schmidt R. H. & Holland M. K., 1998 – Fertility control in coyotes: is it a potential management tool? Proceedings of the Eighteenth Vertebrate Pest Conference, University of Nebraska, Lincoln.

Gosling L. M. & Wright K. H. M., 1994 – Scent marking and resource defence by male Coypus (Myocastor coypus). Journal of Zoology, 234: 423-436.

Guichón M. L., Borgnia M., Fernández Righi C., Cassini G. H. & Cassini M. H., 2003 – Social behavior and group formation in the Coypu (Myocastor coypus) in the Argentinean pampas. Journal of Mammalogy, 84: 254-262.

Prigioni C. & Gariboldi A., 2001 – Myocastor coypus (Molina, 1782) Nutria. In: Atlante dei Mammiferi della Lombardia. Prigioni C., Cantini M. & Zilio A. (eds.). Regione Lombardia. Università degli Studi di Pavia, Milano.


Giorgio Chiozzi
Sezione di Zoologia dei Vertebrati, Museo di Storia Naturale di Milano, Corso Venezia 55, 20121 Milano, Italia
e-mail: giorgio.chiozzi@comune.milano.it
Samuele Venturini

Ufficio Diritti Animali, Comune di Buccinasco, Via Roma 2, 20090 Buccinasco (MI), Italia



Le specie alloctone in Italia: censimenti, invasività e piani di azione
Memorie della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
Volume XXXVI – Fascicolo I


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